Nunzia's profileLe Cronache di PonziaPhotosBlogListsMore Tools Help

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    January 31

    Superato l'ultimo ostacolo

    Mi avvio completamente stanca al mio lettino.
    Questi sono stati giorni intensi: prove di spettacoli e studio pazzo notturno, che è stato ben ripagato questa mattina.
    Ho concluso tutti gli esami. Non mi sembra vero!
    Così da domani inizia un nuovo capitolo, l'ultimo: la tesi. Devo raggruppare tutte le idee e cercare di tirare fuori qualcosa di nuovo.
    Ma non c'è solo la tesi nei mie pensieri...ci sono i bambini che affronterò domani: si replica Cappuccetto Rosso davanti ad altri bambini: ultimo anno d'asilo e prima elementare. Dovrò fare molta attenzione a come muovermi e a come parlare..e nelle vesti del lupo (sì faccio il lupo!) dovrò cercare di non spaventarli, ma dovrò farli ridere.  Fosse facile!
    E poi ci sono gli amici, quei pochi ma fantastici amici che senza che tu dica nulla si preoccupano per te e subito festeggiano insieme a te senza riserva per l'ultima vittoria riportata sul campo.
    E poi c'è lui, il mio caro Max, sempre presente, al quale voglio un bene pazzo!
     
    Voglio pensare solo a cose belle e non preoccuparmi di nulla.
    Addormentarmi beatamente e fare una bella capatina nel mondo dei sogni!
     
    Buonanotte!
     
    January 30

    Danza

                          Lei danza -
                      ma il suo passa è grave -
                     Perchè mai il suo passo è grave?
                     vuole essere inconsolabile -
     
                     Gemendo trascina l'amato
                     verso la spuma che sale dalle profondità dell'oceano
                     soffia l'alito dell'inquietudine
                     sul palco salvifico delle sue braccia.
                     Un pesce sofferente si dimena muto
                     accanto al suo amore.
     

     
                         Ma d'improvviso
                      afferata per la nuca
                      il sonno la piega dall'altra parte
                      liberate sono
                      la vita -
                      la morte -
     
                      La linea curva del dlore
                      che ritenta la geometria dl cosmo
                     divinamente accesa
                     e sempre ti insegue sulla traccia di luce
                     e poi ti oscura in quest'epilettica
                     ansia di giungere alla fine -
     
                    E qui tra le quattro mura nulla
                    se non la mano pittrice del tempo
                    embrione d'eternità
                    sul capo la luce primigenia
                    e il cuore, fuggiasco incatenato
                    che balza dalla sua vocazione:
                    essere una ferita -
     
         
                                                  Nelly Sachs                                              
                          
     
     

    Questa è stata la poesia che ho dovuto interpretare domenica mentre Laura danzava. Chiudeva lo spettacolo. Una bella responsabilità. Ho avuto il mio bel da fare: è bellissimo recitare una poesia, ma tale bellezza è proporzionata alla sua difficoltà.

    January 25

    Appuntamenti

    Ovviamente io non conosco le vie di mezzo, così passo da uno stato di completa quiescenza ad un altro frenetico.
    Sfido per l'ennesima volta il tempo: mentre cerco di preparare l'ultimo (finalmente!) esame per la prossima settimana, con una corsa megagalattica, mi divido nella preparazione per due spettacoli che andranno in scena questo fine settimana.
     
    Se qualcuno mi cerca, a meno che non sia incollata alla mia scrivenaia in compagnia dei filosofi (che adorabili compagnoni, vero?), mi trova questo sabato e domenica in libreria.
     
    SABATO 26 GENNAIO ORE 17,30
    LIBRERIA PAROLE LEGGERE, SANGIUSTINO UMBRO
    presenta
    Una produzione de LA MASCHERA DI VETRO
    GLI AMICI DI...CAPPUCCETTO ROSSO
    Un invito a non ascoltare il suono di una sola campana, a ricercare sempre le ragioni degli altri.
    Con: Giulia Mariani e Nunzia Negri (la sottoscritta)
     
    Da un magico separè fuoriescono tutti i personaggi della favola che hanno conosciuto la famosa bimba con il cappuccio rosso e ci raccontano la propria versione dei fatti. Siamo sicuri che il lupo fosse così cattivo? E che la nonna fosse un'adorabile vecchina? E che il cacciatore passasse PER CASO nei pressi della casa della nonnina?
     
    A seguire.......DOMENICA 27 GENNAIO ORE 18,30
    LIBRERIA PACI LA TIFERNATE, CITTà DI CASTELLO
    presenta
    CARO POETA, CARO ESSERE UMANO PAUL CELAN- CARA, SINCERAMENTE AMMIRATA NELLY SACHS
    Con: Laura Locchi coreografa e danzatrice
    Nunzia Negri e Enrico Paci voci recitanti
    Progetto e regia di Marcello Volpi
    Responsabile produzione e coordinatrice Isabella Paci
     
    Rappresentazione in occasione della "Giornata della Memoria", ispirata alla corrispondenza intercorsa tra i poeti Paul Celan e Nelly Sachs tra il 1954 ed 1969.
    Al dialogo fra i due poeti, affidato a due voci recitanti, si interpongono la proiezione di immagini relative alla shoah su basi musicali ed inserti coreografici.
     
     
     
    January 17

    Una stanza deserta

     
     
     
     
     Una stanza deserta, ampia, circondata da una distesa di scaffalature colme di libri.
    Avvolta da silenzio beato al mio tavolo.
    Pile di materiale da consultare.
    Sfilano sotto i miei occhi pagine numerose.
    Cercare.
    Scrivere.
    Lavorare con passione.
    Piacere indescrivibile.
    Sbirciare ancora una volta un mondo magico che mi ha sedotta.
    Sognare ancora una volta.
    Il tempo si è fermato. Il resto è fuori da lì.
     
     
     
     
     
     
    January 11

    Perseguitata da Dmitri Shostakovich

     
    Sono giorni che non faccio che fischiettare il tema di questo valzer, in particolar modo mentre cogito su quello che devo scrivere nella mia relazione su Fenoglio. Ovviamente non ci azzecca nulla, nè con l'universo partigiano di Johnny, nè tanto meno con i miei umori. Fuori è tutto pervaso da un triste colore grigio che non ispira alcunchè. Però continuo canticchiarmela in testa lo stesso. 
     E allora perchè non perdersi in questa musica così seducente?
    January 10

    I 7 PECCATI CAPITALI

    Di solito odio le catene, ma ce ne sono alcune davvero carine alla quale non riesco a resistere.
    Questa l'ho trovata leggendo l'onirico blog di Alèxandros86 e riguarda....hihihi....I SETTE PECCATI CAPITALI!!!
     
    IRA: Avete presente Paperino?? Eccomi. Sì, sono molto irrascibile, soprattutto quando sono in periodo negativo. In quel caso la minima sciocchezza mi manda in bestia o m'innervosisce. Scatto allora come una molla e do fiato alle trombe , ma con la stessa facilità mi placo quasi subito, quindi non c'è pericolo . Se invece m'incazzo sul serio anzichè esternare reprimo tutto dentro fino a stare male. E prima che mi passi ce ne vuole! Immagino che forse dovrei trovare una via di mezzo...
     
     
    LUSSURIA:  Quanto può essere lussuriosa una ragazza come me, giovane, passionale, innamorata pazzamente del proprio lui?Parecchio direi....  
     
    ACCIDIA: E qui cascò l'asino! Non sono assolutamente una sportiva e mi piace crogiolarmi sul mio lettino o alla scrivania . Sono la regina del cazzeggio! Vorrei fare sempre un miliardo di cose che puntualmente lascio perdere per pura pigrizia. Mi capitano persino delle giornate che trascorro nella nullafacenza per il semplice fatto che stacco la spina MA, quando prendo il via e mi metto in moto, o prendo un impegno, o mi metto in testa di fare una cosa allora non c'è pigrizia che tenga e divento un tornado! A quel punto non mi ferma più nessuno!
     
     
    AVARIZIA: Sono una tipa che al soldo presta attenzione e alla quale piace risparmiare...per poter poi meglio scialacquare! senza rimanere del tutto al verde. Una volta, però, mi è capitato, in tempo di saldi, di scovare un paio di maglie carinissime che dovevano essere mie  .  Quando sono andata a pagare alla cassa ho scoperto il portafoglio semivuoto  ! I soldi che ero convinta di avere li avevo già spesi qualche giorno prima...feci una pazza corsa a casa: destinazione salvadanaio!
     
    GOLA:  Non sono per nulla una fan di quelle abbuffate pantagrueliche che ci stai poi male una settimana,nè è mia intenzione diventare un cotechino! Però....come rinunciare ad una bella ciccolatona clada? O ad un ghiottissimo gelato artigianale? E la crostata alla frutta? La millefoglie? Il pandoro farcito al tiramisù? I cantucci della mamma di Stefuccio? Quel bel bombolone straripante di crema??
      Troppo libidinoso!!!!
     
    INVIDIA:   Fortunatamente non ne soffro particolarmente. A volte mi capita di provare invidia, ma dura quanto un bagliore di un lampo.
     
    SUPERBIA: Questo peccato spesso non è bene definito, così a scanso di equivoci vediamo cosa riporta il vocabolario della lingua italiana Garzanti: eccessiva stima di sè accompagnata da ambizione smodata  e da disprezzo verso gli altri.
    Bene, allora non mi riguarda: il livello della mia autostima spesso rasenta lo zero. E poi, se a volte me ne sto sulle mie è semplicemente perchè mi va così. 
     
    Eccoci così arrivati alla fine! Ovviamente, secondo la mia politica, non incateno nessuno.  Chi ha voglia di "confessare" qualche peccatuccio si accomodi pure!  

     
     
     
     
     

    January 04

    La tua vita, amico uomo, è un'isola

     
    La tua vita, amico uomo, è un'isola,
    separata
    da tutte le altre isole e regioni.
    Non importa quante siano le navi
    che lasciano le tue sponde per altri climi,
    non conta quante flotte
    tocchino le tue coste:
    rimani un'isola,
    a soffrire fitte di solitudine
    e sospirare la felicità.
     
    Fratello, ti ho visto, seduto
    sul tuo mucchietto d'oro,
    rallegrarti delle tue richezze,
    orgoglioso dei tuoi tesori,
    ben saldo nella convinzione
    che ogni manciata d'oro fosse
    anello di congiunzione
    tra i tuoi pensieri e desideri
    e i desideri e pensieri degli altri.
     
    Ti ho visto, fratello,
    seduto sul trono della gloria,
    mentre intorno a te
    tutti
    acclamavano alla tua maestà,
    cantando le lodi delle tue opere
    e celebrando la tua sapienza.
    E mentre li guardavi,
    ho visto sul tuo volto i segni
    della felicità
    e del potere e del trionfo,
    quasi fosse l'anima del loro corpo.
     
    Ma guardando di nuovo, ecco ti ho visto
    solo,
    esule tendevi la mano in ogni direzione,
    come implorando pietà
    e misericordia da fantasmi:
    chiedevi rifugio
    del calore e dell'amicizia.
     
    Ti ho visto, fratello,
    innamorato di una stupenda donna
    e, vedendo il suo sguardo colmo di tenerezza,
    mi sono detto:
    << Viva l'amore che ha messo fine
    alla solitudine di quest'uomo
    e ha congiunto il suo cuore a un altro cuore>>.
    Ma guardando di nuovo ho visto
    nel tuo cuore amante
    un altro cuore che, in solitudine,
    gridava invano
    per rivelare i suoi segreti a una donna.
     
    La tua vita, fratello,
    è una dimora solitaria
    separata da quelle altrui.
    E' una casa nel cui interno
    nessun vicino può spingere lo sguardo.
    Se fosse immersa nelle tenebre,
    la lampada del vicino
    non potrebbe illuminarla.
    Se fosse vuota,
    le provviste del vicino
    non potrebbero riempirla.
    Se si ergesse in un deserto
    non potresti spostarla nei giardini altrui,
    e se si elevasse su una vetta
    non potresti trascinarla nella valle
    calpestata dai piedi d'altri uomini.
     
    La vita del tuo spirito, fratello,
    si svolge in solitudine;
    non fosse per questa solitudine
    tu non saresti tu
    e io non sarei io.
    Non fosse per questa solitudine,
    magari arriverie a credere,
    sentendo la tua voce,
    che fosse la mia voce;
    o, vedendo il tuo volto,
    penserei fosse il mio riflesso in uno specchio.
     
      Kahlil Gibran                                                         
    Da <<Of Life>>, The Voice Of The Master, p.41
    January 02

    TIME

                                  Ticking away the moments that make up a dull day
                                  You fritter and waste the hours in an off hand way
                                  Kicking around on  a piece of ground in your home town
                                  Waiting for someone or something to show you the way
     
                                  Tired of lying in the sunshine staying home to watch the rain
                                  You are young and life is long and there is time to kill today
                                  And then one day you find ten years have got behind you
                                  No one told you when to run, tou missed the starting gun
     
                                  And you run and you run to catch up with the sun, but it's sinking
                                  And racing around to come up behind you again
                                  The sun is the same in the relative way, but you're older
                                  Shorter of breath and one day closer to death
     
                                  Every year is getting shorter, never seem to find the time
                                  Plans that either come to naught or half a page of scribbled lines
                                  Hanging on quiet desperetion is the English way
                                  The time is gone the song is over, thougt I'd something more to say.
     
     
    (Mason, Waters,Wright, Gilmour)
              
     
    Salvador Dalì
     
    Il mio umore d'inizio anno....