Nunzia's profileLe Cronache di PonziaPhotosBlogListsMore Tools Help

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    March 31

    Imprevisti

    Una bella figura di... non saprei definire, comunque una bella figurina, di quelle tragicomiche,  l'ho compiuta ieri. Assolutamente da registrare nei miei annali.

     
    Ieri ero a fare la lettura pubblica di alcuni brani tratti dal libro di Miniature per l'iniziativa DISEGNA IL THRILLER (vedi qui).
    Si sa, durante le performance, gli imprevisti sono sempre in agguato, pronti a prenderti alla sprovvista e soprattutto a metterti in grosse difficoltà. Il mio imprevisto: il microfono che non funziona. Un classico. Lo dico sempre che odio lavorare coi microfoni! Ma dov'è il problema: basta aumentare il tono della voce, spolmonarsi un attimo (il luogo dove si è svolto l'evento non è acusticamente il massimo, è UN POCHINO, ma giusto POCHINO dispersivo) e il gioco è fatto. Da brava guitta a queste cose devo saper far fronte con sagacia;  se non che l'imprevisto ha molta più fantasia della sottoscritta. Stavo leggendo il primo brano, il più impegnativo, che mi richiedeva molta concentrazione per la sua difficoltà. Lascio immaginare: io, voce femminile che deve leggere una scena di dialogo fra tre uomini! Non è facile, bisogna fare molto attenzione alle sfumature dei personaggi, in modo da renderle attraverso l'intenzione della voce e non attraverso la tonalità, non essendo io capace di riprodurre una voce maschile. Proprio in quel momento mi sono accorta che il microfono non andava, era come se fosse muto. Mentre leggevo e pensavo  che cazzo succede a questo cazzo di microfono!(nessuno spavento: quando si recita la schizzofrenia è di norma) ho visto materializzarsi davanti ai miei occhi un secondo microfono. A quel punto, sempre in modalità schizzofrenica visto che intanto proseguivo nella mia performance, il mio cervello diceva: ah ecco mi cambiano il microfono. E qui ho fatto la mia. Senza staccare gli occhi dal libro, con una mano ho afferrato il secondo microfono, ma il mio soccorritore non mollava la presa. E io continuavo a strattonare, innervosendomi: e molla cazzarola
    Siccome non la spuntavo, mi sono girata di botto per vedere che cavolo stesse succedendo e... e... MISERIALADRASCHIFA!!! Era il giornalista della rete locale che mi aveva puntato il SUO microfono per le riprese.
    Lui: No, no, prego continui pure.
    Io:... Ah... Mi scusi....
    Detto questo ho ripreso come se nulla fosse fino alla fine.
     
    Per la cronaca, tutto questo è avvenuto nel giro di mezzo minuto, per me però sembrava un'eternità. Il resto della lettura l'ho fatta poi senza microfono.
    Solo in serata ho preso coscienza di ciò che ho fatto.
    Meglio riderci sopra, no? 

    March 25

    Bilancio pasquale con domande nel finale. Si accettano risposte

     
    E anche la Pasqua è andata. Dicesi che ora bisogna rimettersi al lavoro, ma non ci riesco. Sono ferma in attesa, di cosa non so. A volte capita. Forse è colpa dei pranzi pantagruelici pasquali, chissà.
    Vediamo di fare un bilancio di questi ultimi due giorni.
     
     
    1.Colpo basso! La mattina di Pasqua iniziata nel peggiore dei modi. Un improvviso attacco di vertigini mi ha messa K.O. Ormai non ci sono più dubbi: questo sarà il quarto colpo a partire da quest'estate, io soffro di vertigini. Gentile eredità di mia madre. L'altra mattina mentre ero intenta a rifare i letti di casa, un dolore forte alle tempie mi ha bloccata. Tutto ha iniziato a girarmi intorno e io mi sono ritrovata seduta in terra ad occhi chiusi nella speranza che passasse. Invece è subentrata la nausea: il mio stomaco non ha retto, e non so come, ma sono riuscita a raggiungere il bagno. Altro che mal di mare o mal d'auto! Passato questo attimo di sbandamento eccomi seduta sul divano in stato catatonico di rimbambimento totale, con un mal di testa pazzesco, manco mi avessero presa a mazzate sulla testa. Sono stata così fino all'ora di pranzo in attesa dell'effetto benefico degli analgesici. Non lo auguro a nessuno.
     
    2.Pranzo! Ma di quello super ghiotto! Miracolosamente resuscitata come una fenice, a tavola mi sono data alla pazza gioia fino a capitolare ai dolci che a malincuore ho dovuto rinunciare perchè il mio provato stomaco, furioso, si è fatto sentire gridando BASTA!
    Ovviamente tutto ben recupertato il giorno di Pasquetta. Ma come si fa a dir di no alla pastiera napoletana e ai casatielli dolci e salati preparati dalle manine d'oro di mio padre, alle fave, i carciofi arrostiti e tutto il resto...Non sarebbe Pasqua per me!
    Ora bisogna solo trovare il modo di smaltire, già già.
     
    3.Tanto cazzeggio. Sia con i miei cugini, parlando e trafficando con musica, film e videogiochi; sia con il mio dolce amore, andando in giro in macchina con quel simpatico tempo infame! Almeno siamo stati insieme e alla fine ce ne siamo andati su un cucuzzolo a vedere dall' alto il panorama notturno della nostra città: il romanticismo non guasta mai.
     
    4.Apprendimento. Il confronto si sa, aiuta sempre ad aprire la mente e a imparare qualcosa, persino a Pasqua. E io ho imparato questo: se non vuoi scatenare un dibattito polemico dove non c'è via d'uscita, oltre ai canonici argomenti da evitare (calcio, religione e politica), bisogna stare alla larga dal discorso sulla lingua italiana!! La questione riguardava il rapporto della lingua inglese con quella italiana. Perchè nel nostro vocabolario ci sono tanti termini inglesi? E soprattutto perchè tra fare shopping e fare compere/spese, si preferisce usare la prima forma?
    Ora, il linguaggio appartente alla sfera informatica, così come quella economica, è ovviamente inglese. E da qui è possibile trovare una prima e valida risposta.
    Ma perchè si preferisce usare più l'inglese anche quando non è necessario? Se c'è uan risposta che non accetto è questa "è una lingua più facile, più immediata dell'italiano".
    Ora io non dico quale siano state le mie risposte, perchè sono state proprio quelle a generare una calda polemica. Però dico, dopo aver fatto due bei esamoni di Storia della lingua italiana e di Linguistica generale (e un giorno mi piacerebbe approfondire entrambi), forse qualcosina di più del normale senso comune saprò, no? Forse, perchè secondo il mio interlocutore io sparavo un mucchio di scemenze e alla fine mi sono persino sentita dire "Ma che roba t'insegnano all'università?!". Chissà, magari mi ero spiegata male. Spiegare in soldoni concetti complessi non è semplice, mettiamola così.
    In compenso chi passa di qui e si vuole divertire a dare una risposta alla questione si accomodi pure! 
     
    E se vuole rispondere pure a questa mi fa un favore: perchè chi ha compiuto un percorso universitario in discipline umanistiche non è mai (o quasi) preso sul serio?
    March 22

    Un luogo magico

    Avvertenza: intervento lunghissimo. Affido alla memoria telematica di questo blog un frammento di me, un ricordo, se così lo posso chiamare, a me caro.  Per chi non ha voglia di leggere, può iniziare a da "E giungo così a svelare una chicca". Sì, in fondo a questa bella matassa ho indicato pure una notizia interessante riguardo il film The Others. E se manco questo interessa... chissenefrega! Io scrivo semplicemente ciò che mi va, haha!  
     
    C'era una volta e tuttora c'è, un luogo per me magico, dove tutto è possibile, dove da ragazzina adoravo trascorre delle ore.  Detta così sembra che io parli del mio gende amore, il Teatro.  Anche lì tutto è magia, tutto è possibile, un sogno reale.  Credo di aver sempre amato il Teatro, persino quando ancora non ero del tutto consapevole della sua esistenza, però sapevo che c'era.  Prima di giungervi però un altro luogo meritava la mia devozione: la biblioteca.  Per l'esattezza la sala "per ragazzi" della biblioteca comunale.  A dire il vero le sale sono due e ci sono libri per tutte l'età (semmai si può dare un età ad un libro), a partire dai più piccoli fino agli adolescenti. In quel posto mi ci perdevo, non c'era mai nessuno lì a parte me e la mia mitica cugina.  I libri che leggevamo sistematicamente ce li scambiavamo.  Se una storia ci aveva emozionate, eravamo capaci di parlarne per ore (e anche oggi è così).  Il mio obiettivo allora era leggere tutti i libri delle mie collane preferite, che erano concentrati in tre o quattro scaffalature a cinque o sei piani della seconda sala.  Ora lo so, era un'utopia, ma era bello accarezzare quell'idea. 
    Ogni volta che andavo lì stavo minimo due ore prima di scegliere.  Mi piaceva passare in rassegna gli scaffali, fare un rapido conto per vedere chi avevo letto e chi no (già uso il pronome CHI!  Non so come spiegarlo, ma con un libro ho sempre instaurato un rapporto personale.  Sarò pazza, per me un libro, soprattutto se poi l'adoro, è un amico che ha tanto da dirmi.  Ovviamente i pessimi libri non sono degni di considerazione e sono esclusi).  Dopo di che passavo alla scelta delle prossime letture, divertendomi a spulciare qua e là.
    Storie di avventura, di amicizia, di mistero, di magia, di vampiri, di crescita, di paura... senza muovermi viaggiavo in tanti mondi.

               da photobucket album

    Un giorno però ho dovuto metter fine alla mia impresa (iniziata quando avevo nove anni ed evolutasi nel corso del tempo).  Avrei preferito che avvennisse in modo naturale e indolore, ovvero avrei preferito scocciarmi da sola di questo gioco.  Invece no, ho avuto la sfortuna d'incrociare una bibliotecaria davvero rompiscatole.  Avrò avuto 13 o 14 anni. 

    Quel giorno di settembre ero andata a restituire due libri ed ero pronta per cercane altri, ma quella strega distrusse tutto il mio entusiasmo.
    "Ma non sei un po' troppo grande per questi? Dovresti cominciare ad andare di là" e indicò la sala "per adulti".  Mentre mi diceva queste due frasi con una cantilena odiosa, mi squadrò con aria di sufficienza, sbuffando.
    Avrei dovuto risponderle un "ma fatti una padellata di cavoli tuoi" o un gelido, diplomatico e menefreghista "grazie del consiglio" e fare finta di non averla udita. Invece non risposi niente. Ci rimasi così male che me ne tornai a casa.
    Ora, per la cronaca, non è che leggessi i libri per l'asilo, dal momento che ero entrata nell'adolescenza. E poi già frequentavo la "sala adulti", avevo già scoperto i poeti e il grande Shakespeare, adoravo i poemi omerici e i Promessi Sposi. Ma delle mie letture non certo dovevo rendere conto a lei!!
    I capolavori si nascondono anche nella letteratura per ragazzi, ci sono autori davvero bravissimi. Conosciamo tutti ormai il fenomeno Harry Potter, no?
    Non so quanti titoli potrei citare, per non parlare degli autori, delle case editrici e collane. Sono una lettrice professionista io!
    Non bisogna però pensare che fossi un topo da biblioteca!! Oltre alla mia passione per la lettura di libri e fumetti, per i cartoni animati e l'animazione in generale, per il cinema, a me paiceva molto andare fuori a giocare a pallavolo, correre in bici, giocare a nascondino.  Santo cielo, una volta ne facevo tante senza stancarmi...ma come facevo?
     
    E giungo così a svelare una chicca. Presente il film The Others? Cosa centra con tutto questo discorso? Centra, centra.
    Il film è bellissimo, un horror mozzafiato, inquietante, elegante, che sa come farti stare in apnea inchiodata alla poltrona; un film magnetico con una Kidman straordinaria (ma quando non lo è?) con una storia per nulla scontata. Già, la storia, qui sta il punto.
    Nel momemento in cui vedevo il film (era l'una di notte) più andavo avanti e più pensavo che mi ricordasse un qualcosa di già letto. Solo nel momento finale mi si è accesa la lampadina...perchè il finale era incredibilmente analogo ad un altro che ben conoscevo. Durante la fase di quelle grandi letture per ragazzi, ne lessi uno intitolato Ghiaccio Mortale, di Lisa Taylor. Beh... per quanto film e libro possano apparire distanti, la struttura della storia è molto simile, il che spiega pure il finale analogo.
    Anche Ghiaccio Mortale appartiene alla schiera dei libri che ho adorato. Infatti mi è rimasto.
    L'unica persona che ha condiviso con me quest'opinione è ovviamente la mia mitica cugina: anche lei aveva letto lo stesso libro a suo tempo. E tutte due abbiamo avuto lo stesso pensiero quando abbiamo visto The Others.
     
    La fantasia non ha mai età.
     
           

    March 16

    Avete presente i folletti?

    Com'è che si dice? Notte da leoni, mattina da coglioni.
    Ebbene, stamani mi sono svegliata con un bel mal di testa e ho passato un paio d'ore in rimbambimento totale in attesa che facesse effetto l'aspirina. Lascia fare che me la sono cavata con poco e non ci sono stati miagolii vari. In compeso ho subìto un bell'abbassamento di voce e mi sa che oggi è meglio che resti in silenzio.
    Vediamo allora di scrivere qualcosina...dunque avete presente i folletti?
     
                  
                                                                                  
     

     
    No, non sono ancora in compagnia di Bacco, sono serissima. Dico così perchè il mio prossimo ruolo per Teatro Ragazzi sarà quello di un folletto, il che mi rende felice come una Pasqua! In passato ho già avuto l'onore di interpretare Puck, il folletto dispettoso al servizio di Oberon, il re degli elfi nel Sogno di una notte di mezza estate del gande e intramontabile W. Shakespeare
    Ovviamente qui il contesto è molto diverso. Lo spettacolo che sto preparando è per la nuova produzione per la rassegna Teatro Ragazzi, come ho già accennato nel post precedente.
    Il mistero dei tre cappelli (questo è il titolo dello spettacolo) vede protagonisti quattro folletti rapiti da un malvagio mago e rinchiusi nel suo regno di Suonilandia, regno di tutti i suoni,voci, rumori. Questi poveri esserini avranno il lor bel da fare per riuscire a tornare a casa! Perchè sono stati rapiti? Per via delle loro specialità magiche: abbaimo infatti la folletta Ballerina, la folletta Canterina, la folletta Tamburina, la folletta Rumorina.
    Di questi io quale interpreto? Beh, quella più casinista di tutti, quella che le busca quasi sempre, quella più scanzonata: son folletta Rumorina!!!
    Lascio immaginare le prove: ore di risate! Sì, perchè questo spettacolo è una gag continua (e per questo anche faticoso..sono per lo più gag fisiche). La nostra regista è scatenatissima, ci sta facendo ben bene lavorare e se qualcuno passasse a vedere le nostre prove..beh, è possibile che ci prenda per pazze.
    Tra le varie gag ce n'è una che non faccio in tempo ad eseguirla che Vale (la folletta Canterina) comincia subito a ridacchiare, contagiandomi al volo e dà lì poi tutte le altre. Santo cielo, speriamo di fare le professioniste serie quando andremo in scena!
    Ma non ci sono solo gag, avremo anche molta magia, grazie alla scena virtuale  relaizzata dai filmati del caro e creativissimo Marcello Volpi!
    E credo che ci sarà da ridere pure quando saranno pronti i nostri costumi: non corrispondono assolutamente all'immaginario fatato esteticamente suggestivo. No, la nostra costumaia (sì COSTUMAIA, noi non abbiamo la costumista ma abbiamo la COSTUMAIA, già autrice del mio meraviglioso costume da Papera!) ci rederà dei fumetti ispirandosi ad un'iconografia ipercalssica di questo tipo:
     
     
    Sì sì, c'è da divertirsi!
    Non fiisce qui: dobbiamo pure cantare! Lo studio di registrazione ci attende per incidere la canzone che chiuderà lo spettacolo. Lì sì che rideremo di brutto: nessuna di noi sa cantare!!! Ma so già che ce la caveremo e riusciremo a stupire tutti: siamo o non siamo follette?

    March 12

    Perchè non sono impegnata

    Ma tu guarda come riesco a strafogarmi d'impegni!
    Dico: ho finito le lezioni, non sono più obbligata a viaggiare avanti e indietro, a preparare esami...ho tutto il tempo per concentrarmi finalmente sulla tesi e tu guarda mi vado a far fregare dall'entusiasmo!
    Certo, il responsabile di tutto è il mio entusiasmo che riesce sempre a travolgermi!!
    Tanto non ci posso fare niente, mi piace e mi diverto troppo a fare teatro!!!
    Mettiamola così, dal momento che occuparsi di una sola cosa non è possibile e anche lo svago è necessario,anzichè andare in palestra me ne vado a far teatro.
    Ed ecco il mio calendario spettacoli per marzo/aprile dove io sono in scena:
     
    a) per la rassegna "L'ora del The...atro", iniziativa organizzata dall'Arci Novamusica, con il patrocinio del comune di Sansepolcro e grazie alla collaborazione di ABOCA, INTERMEZZO e PAROLE LEGGERE, che prevede spettacoli  ad ingresso libero(duranti i quali saranno offerti degustazioni di the) a cura della compagnia La Maschera di Vetro :
     
    1 marzo
    ore 17,30
    alla sede del Novamusica di Sansepolcro
     Il fantasma di Canterville, lettura a più voci del testo di Oscar Wilde arricchita con musiche ed immagini;
     
    9 marzo
    ore 17,30
    alla sede del Novamusica di Sansepolcro
    Gli amici di...Pinocchio,spettacolo animazione per bambini con i personaggi della storia;
     
    30 marzo
    Gli amici di...Cappuccetto Rosso, spettacolo animazione per bambini, la celebre fiaba raccontata da chi l'ha vissuta.
     
    b) Disegna il Thriller
    Presentazione del libro Miniature di Paola Rondini, organizzato dalla fumetteria Il Mare Salato. Per tutte le info cliccare QUI
    29 marzo
    ore 17
    presso l'Oratorio degli Angeli (il ridotto teatro comunale) di Città di Castello
    Dovrò fare una lettura pubblica di alcuni brani tratti dal romanzo presentato.
     
    c) Per la rassegna Teatro Ragazzi di Trestina
    3 aprile
    ora ??? (ehm..ancora mi devo informare....)
    presso il teatro di Trestina
    Pierina e il Lupo,adattamento, per teatro d'attore, della favola musicale di Prokofiev: un'ora di musica, danze, simpatici personaggi e divertimento per bambini da tre anni in su.
     
    d) Per la rassegna Teatro Ragazzi di Città di Castello il debutto della nuova produzione
    10 aprile
    ore 10
    presso il Teatro degli Illuminati di Città di Castello
    Il mistero dei tre cappelli
    di Lucia Zappalorto
    regia di Lucia Zappalorto
     
    Ovviamente per realizzare tutto questo sono necessarie le prove! E dal momento che tutti come me hanno più o meno una "doppia vita" (nel senso che siamo tutti filodrammatici e ognuno di noi ha le sue cosine da fare, tipo il lavoro, la famiglia, lo studio... che hanno tutte una certa priorità) lascio immaginare come facciamo ad incastrarci.
    Fortunatamente tutte le voci, escluso il punto d e b, sono lavori già rodati e messi a punto (e dei quali ho già parlato in altri post). Si tratta solo di riprenderli in mano (un po' come ritornare in bicicletta).
    I nuovissimi lavori sono il punto b e d. La lettura dal vivo non mi spaventa più del necessario, l'ho già affrontata altre volte e diciamo che l'impegno non è pesantissimo. Invece la nuovissima produzione per il Teatro Ragazzi è quella che ovviamente mi richiede più energie, però...mi sto divertendo come una pazza!!!!
     
    In attesa dei dettagli di questi nuovo spettacolo posto qui una fotografia molto divertente (e che già a suo tempo è comparsa nel blog di Angela, hihi!).
     
               HPIM2354 
    Qui calzo il ruolo della papera in Pierina e il Lupo. La foto é stata scattata nei camerini del teatro, poco prima di andare in scena. Non è simpatica?? 
     
     
     
     
    March 08

    Mimosa Plus!

     

    A quanto pare le sorprese non sono finite:

     dopo i fiori....

     

     

    ...mio padre pensa bene di prendere per la gola me e mia madre!!!

     

    Mimosa+Orchidee!

    Perchè Massimo non mi vizia...

    Ogni pretesto è buono per ricevere i fiori.........

    A me personalmente fanno sempre piacere!!!!!!! E il mio Massimo ovviamente lo sa, hihihi!! 

     

     

    March 06

    Lonely night

     

    Sono andata poi alla ricerca dei testi delle canzoni che mi hanno accompagnata qualche sera fa. Le ho trovate sul sito ufficiale dei System of a Down. Non sono un asso in inglese,anzi rasento lo zero,  ma mi sembrano davvero molto tristi. Non posso lo stesso fare a meno di ascoltarle, ormai sono rapita dalla loro musica e dalla voce del cantante (non a caso mi sono fatta prendere pure dal suo ultimo singolo da solista, Empty Walls).

     

                           Chop Suey                        

                    Wake up,
                           Grab a brush and put a little (makeup),
                           Grab a brush and put a little,
                           Hide the scars to fade away the (shakeup)
                           Hide the scars to fade away the,
                           Why'd you leave the keys upon the table?
                           Here you go create another fable

                           You wanted to,
                           Grab a brush and put a little makeup,
                           You wanted to,
                            Hide the scars to fade away the shakeup,
                            You wanted to,
                            Why'd you leave the keys upon the table,
                            You wanted to,

                           I don't think you trust,
                           In, my, self righteous suicide,
                           I, cry, when angels deserve to die, Die,

                           Wake up,
                           Grab a brush and put a little (makeup),
                           Grab a brush and put a little,
                           Hide the scars to fade away the (shakeup)
                           Hide the scars to fade away the,
                           Why'd you leave the keys upon the table?
                           Here you go create another fable

                           You wanted to,
                           Grab a brush and put a little makeup,
                           You wanted to,
                           Hide the scars to fade away the shakeup,
                           You wanted to,
                           Why'd you leave the keys upon the table,
                           You wanted to,

                            I don't think you trust,
                            In, my, self righteous suicide,
                            I, cry, when angels deserve to die
                            In my, self righteous suicide,
                            I, cry, when angels deserve to die

                            Father, Father, Father, Father,
                            Father/ Into your hands/I/commend my spirit,
                            Father, into your hands,

                           Why have you forsaken me,
                           In your eyes forsaken me,
                           In your thoughts forsaken me,
                           In your heart forsaken, me oh,

                          Trust in my self righteous suicide,
                          I, cry, when angels deserve to die,
                          In my self righteous suicide,
                          I, cry, when angels deserve to die.

                                                             Lyrics by: Tankian, Malakian
                                                             Music by: Malakian

     

                                                                     LONELY DAY


                                                                                                       Such a lonely day
                                                                                                      And it's mine
                                                                                                      The most loneliest day of my life

                                                                                                      Such a lonely day
                                                                                                      Should be banned
                                                                                                     It's a day that I can't stand

                                                                                                  The most loneliest day of my life
                                                                                                  The most loneliest day of my life

                                                                                                   Such a lonely day
                                                                                                   Shouldn't exist
                                                                                                  It's a day that I'll never miss

                                                                                                  Such a lonely day
                                                                                                  And it's mine
                                                                                                  The most loneliest day of my life

                                                                                                   And if you go
                                                                                                   I wanna go with you
                                                                                                  And if you die
                                                                                                  I wanna die with you

                                                                                                  Take your hand
                                                                                                   And walk away

                                                                                              The most loneliest day of my life
                                                                                              The most loneliest day of my life
                                                                                              The most loneliest day of my life

                                                                                               Such a lonely day
                                                                                               And it's mine
                                                                                             It's a day that I'm glad I survived


     

    March 05

    Malinconia errante

     
     
     
     
    Nell'oscurità il paesaggio muta. Tutto diventa masse, volumi e linee che s'incontrano tra loro e danno luogo ad altro,imbevuti di nero.
     
    Le luci dei fari, dei lampioni disegnano altri spazi, altre geometrie e con un po' d'immaginazione è facile farsi trasportare altrove.
     
    Sola, alla guida della mia vecchietta FIAT UNO, vago per la Valle del Tevere. Non c'è nessuno, la strada di notte è mia ed io spingo il piede sull'acceleratore mentre suonano dal mio lettore mp3 (perfettamente collegato alle casse della macchina) I System of a Down.
     
    Ho messo Chop Suey (che riascolto anche in questo momento mentre scrivo) ad alto volume. E canto a squarciagola, tanto chi mi può sentire? Così cerco di scrollare la mia inquietudine di questi giorni, alternando la velocità al ritmo della musica. Adoro la voce del cantante, Serj Tankian.
     
    Finisce poi il brivido della velocità,si affaccia la malinconia e si passa alla canzone Lonely Day che mi riporta dritta a casa e mi accompagna fino al mio letto.
     
    E domani è un altro giorno.