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April 29
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Arietta dimenticata
Piange il mio cuore Come piove sulla città; Cos'è questo languore Che penetra nel mio cuore?
O dolce rumore della pioggia Sulla terra e sopra i tetti! Per un cuore che s'annoia, Oh, il canto della pioggia!
Piange senza ragione Questo cuore che s'accora. Che! Nessun tradimento?... E' un lutto senza ragione.
Ed è la peggior pena Non sapere perché Senza odio e senza amore Il mio cuore ha tanta pena!
Paul Verlaine
Questi giorni di pioggia si uniscono alla mia malinconia...mi sono ritrovata seduta in macchina, con la musica che andava dalle casse e il motore spento, a osservare le strane forme che assumevano le goccie di pioggia una volta cadute sul mio parabrezza. Così sono tornati alla mia mente i versi di questa poesia che da lungo tempo mi accompagna e che amo profondamente.
Ma io ora so cosa si agita nel mio cuore... | April 27
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Ho voglia di piangere e non c'è nessun motivo. Infatti neanche mi riesce. Questo è un periodo in cui mi sento irrequieta e da che dipende non lo so. | April 24
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Trascorrere la notte osservando i pensieri rincorrersi fino a perdersi in essi, il passato si mescola al presente, si pongono nuovi interrogativi e il futuro come sempre è sospeso; si trovano nuove luci e si creano altre ombre.
Passeggiare per un breve tratto notturno, solitario, avvolto da un silenzio irreale, rotto da qualche rumore di motore lontano, molto lontano; fermarsi allora sotto un lampione che debolmente irradia una piccola area, allunga la mia ombra proiettandola fino a disperderla nel buio; treni fantasma sospinti dal vento mi vengono incontro, attraversandomi chiedono "Se tu fossi salita qui?". Antiche domande tornano, ma non c'erano risposte allora e non ce ne sono adesso, perchè non le voglio trovare.
Cammino procedendo dritta nel buio, mentre un cane rinchiuso mi abbaia contro.
| April 17
s
Due carte ha preso con sè il vento
dopo essersi divertito a far dondolare
il mio castello vertiginosamente,
così, ora, non c'è più.
Solo una distesa di fiori, cuori, picche e denari
resta.
cards by ~borntosparkle on deviantART
April 11
Ho trascorso il pomeriggio pre-pasquale occupandomi delle seguenti attività:
provando lo spettacolo che andrà in scena il 24 aprile;
passeggiando con il mio Max per le strade assolate e calde di campagna;
smanettando con photoshop per creare una locandina decente per il sucitato spettacolo (e l'ho fatta alla fine, dopo ore e giorni ed è bellissima! Hahaha, viva la modestia...).
Da questo breve elenco emerge che sono malata. Di teatro, che novità. Conferma solo quello che avevo scritto in precedenza.
Buona Pasqua a tutti!!! April 07
Mentre scrivevo il post precedente ho aentito una nuova scossa di terremoto che mi ha paralizzata per 30 secondi. Era forte. L'angoscia mi ha presa, perchè ho conosciuto la paura del terremoto nel 1996, quando l'epicentro era in Umbria.
Se ho sentito il terromoto così ben qui, al confine con la Toscana, non oso immaginare quello che hanno provato in Abruzzo.
Domenica notte sono rimasta come uno stoccafisso nel mio letto, mentre ero sballottata a destra e a sinistra. Sembrava non finisse mai, era fortissimo. Poi, qunado tutto è finito e ho costatato che non c'era pericolo, mi sono addormentata.
La mattina dopo quando ho saputo come sono andate le cose mi si è gelato il sangue.
Fortunatamente nella mia città non è successo nulla di catastrofico, ma conosco la paura che genera il terremoto e così penso a coloro che hanno perso tutto nel giro di trenta secondi, penso alla loro paura, al loro dolore.
Ho visto le immagini al tg, mi ha fferrato un nodo alla gola. Mi sono sentita impotente e tanto, tanto angosciata.
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Il mese di marzo è passato in un battibaleno e io neanche me ne sono accorta. Tra qualche giorno è Pasqua eppure mi sembra che sia ancora così lontana. Domani apro gli occhi e mi accorgerò che siamo già in maggio inoltrato. Il tempo scorre frenetico intorno a me senza che io riesca ad accorgermene.
Marzo è stato per me un mese pieno e freddo, un mese molto teatrale.
Il progetto di animazione in biblioteca che ho seguito (e diciamolo, curato) ha avuto degli esiti molto positivi e questo mi ha resa felice. Tornare in un luogo a me caro come la sala lettura per ragazzi nelle vesti di animatrice mi ha lasciato una sensazione strana addosso, ma piacevole. Quando ero bambina adoravo partecipare alle iniziative basate sui percorsi di lettura e non avrei mai detto che un giorno sarei passata dall'altra parte.
La stagione teatrale del Teatro Ragazzi ha occupato molto le miei giornate, se infatti non era per la mia compagnia quest'anno la mia città la rassegna se la scordava. Abbiamo fatto un bel lavoro di squadra, questa volta ho abbandonato le vesti di guitta lavorando dietro le quinte e devo dire che ho imparato un mucchio di cose che mi piacerebbe approfondire. Ammetto però che il mio status di guitta mi è mancato. C'è poco da fare, sono drogata di palcoscenico, o meglio, come direbbe il mio maestro, "sono una vecchia puttana da polcoscenico". Mi sono persino prestata a partecipare, quasi a livello di comparsa, a uno spettacolo-concerto andato in scena sabato scorso, sorbandomi tante serate di prove, dove il grosso del lavoro lo facevano i musicisti e i ballerini. C'è sempre però da imparare qualcosa, qualche elemento da rubare e mettere da parte, chissà, magari un giorno tornerà utile.
Ricorrenze speciali hanno scandito il mese passato: il compleanno del mio Max, che ho voluto viziarlo con dei bei regali e tante coccole; la laurea della mia mitica cugina Rosaria, colei con la quale sono cresciuta e ho condiviso molte passioni. Così per vedere la sua discussione sono tornata per qualche giorno nella mia terra d'origine, la Campania e ne ho approfittato per riabbracciare parte della mia numerosa famiglia.
Ho trascorso delle giornate allegre insieme ai miei cugini, con due di loro sono andata a passeggiare in un centro commerciale mostrusamente grande, chiamato Il Vulcano, perchè ha la forma porpria di un vulcano (ma va?!).
Ho assistito poi alle prove del gruppo teatrale che gestisce mio cugino, stupendomi per la loro bravura: pur non avendo grandi consocenze tecniche, hanno innato in loro il ritmo e la spontaneità, colorano i loro personaggi dandogli un cuore. I campani hanno il teatro nel sangue e anche solo da quel gruppo di ragazzi penso che avrei da imparare.
Assistere alla laurea di Rosaria è stata un'avventura: come per la mia tesi, ho rischiato di non arrivare in tempo. Mia cugina doveva infatti essere tra le ultime candidate del pomeriggio, così tutti si erano organizzati (me compresa) per partire per Napoli nel primo pomeriggio. L'imprevisto però è sempre in agguato e anche quel giorno ci ha onorato della sua presenza: il turno di Rosaria da penultimo era passato a terzo.Ne conseguivano giri assurdi di telefonate per avvisare tutti. Chi era macchinato si è precipitato subito, chi come me era con il mezzo pubblico...ha semplicemente pregato di giungere in tempo. Nel momento in cui la vesuviana (il trenino di collegamento fra Napoli e provincia) ha messo le rotaie in stazione è cominciata la mia corsa da film: prendere un taxi al volo, pregare il tassista di volare, reggersi forte. Il tassista infatti mi ha preso in parola e ha guidato come se fosse Shumacher alla finale del gran premio, l'unico problema era che non eravamo sul circuito, ma per i vicoli di Napoli. La strada principale era chiusa causa rapina avvenuta il giorno prima, perciò bisognava passare per le vie secondarie del centro storico, superintasate. Il momento migliore è stato raggiunto quando abbiamo fatto un bel tratto contromano (fortunatamente c'erano solo ciclomotori che, facendo lo slalom, insultavano a morte. Come dargli torto!). Il tassista ci ha portato incolumi (insieme a me c'erano mio fratello, la madre della candidata e una mia prozia) davanti la facoltà di architettura. Ho trovato all'ingresso un'anima pia che mi ha indicato il luogo esatto delle discussioni, ho corso come una disperata, ho salito come una saetta quattro piani di scale (l'ascenzore, neanche a dirlo, era occupato) e sono giunta nel preciso istante in cui mia cugina era chiamata a discutere il suo progetto. Un film appunto. La discussione è stata fantastica, Rosaria era bellissima e ha condotto la sua discussione con sicurezza e pugno di ferro. Grandiosa. E' diventata dottora con il massimo dei voti.
L'ambiente di architettura della Federico Secondo era veramente caotico: non c'era alcuna atmosfera di solennità, sembrava di essere in un bar, dove la gente andava e veniva a piacimento, chiacchierando dei fatti propri. Una cosa del genere alla mia facoltà non sarebbe possibile nenache in un universo parallelo.
Non ho fatto in tempo a tornare che sono corsa a destra e a sinistra, per via dello spettacolo "Dramma inconistente" che andrà in scena il 24 aprile che sto preparando con la mia compagnia, e per via del mio lavoro di insegnante. Maggio si avvicina veloce e con lui le date che vedranno il debutto dai miei studenti nei vari spettacoli. Inutile dire che mi sta montando l'ansia perchè è quasi ora della resa dei conti ed è il momento in cui dovrò darmi da fare di più in assoluto.
| April 01
Stamani sono andata in bibloteca comunale con la scusa di sbrigare una faccenda burocratica e dato che c'ero ho pensato di bighellonare tra gli scaffali di libri. Ho voglia di letture fantasy, divertenti e sognati e mi sto flashando la mente con i seguenti desideri:
-i capitoli successivi della saga della grandiosa Thursday Next, creata da Fforde;
-Il Signore degli anelli (devo capire quando avrò coraggio di tuffarmi in una lettura così vasta);
-Coraline di Gaiman (dopo Stradust e Il cimitero senza lapidi e altri storie nere mi sono innamorata di questo autore, sarà perchè lo considero il Burton letterario);
-Il ciclo delle "Oscure materie" di Pullman (autore che apprezzo fin dall' adolescenza, dopo aver letto Un rubino nel fumo e La rivincita di Sally);
- L'ultimo vampiro di Cristopher Pike (i vampiri mi sono sempre piaciuti, non a caso adoro Dracula);
- Jane Eyre (non centra con il fantasy, ma sono un'inguaribile romantica e alle belle storie d'amore non dico mai di no!);
- la ormai leggendaria saga di Harry Potter;
- la saga di Fary Oak (adoro troppo le illustrazioni!!!!!!)
- Una serie di sfortunati eventi di Lemony Snicket;
- la serie di Vampiretto di Angela Sommer- Bodemburg (un cult della mia infanzia).
Che stia regredendo mentalmente fino a tornare bambina o che abbia nostalgia dell'adolescenza? Può darsi, o forse è l'effetto della primavera. Nella mia lista deisideri però non ci sono solo questi titoli, è infinitamente lunga e certe volte mi prende davvero la smania per la serie "non mi basta una vita per leggere tutto quello che voglio!".
Alla fine dalla biblioteca me ne sono uscita con sotto braccio Alice nel paese delle meraviglie e con Alice attraverso lo specchio magico, anche perchè non c'era altro che incontrasse i miei desideri ( delle saghe hanno giusto qualche numero e l'edizione di Jane Eyre non m'ispirava per niente in fatto di traduzione). Questa è una di quelle letture che mi ero sempre ripromessa di fare dall'alba dei tempi e che ho sempre rinviato, perciò posso dirmi lo stesso soddisfatta, almeno per ora.
Sono in attesa di vedere il mio portafoglio ringalluzzire...
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