Nunzia's profileLe Cronache di PonziaPhotosBlogListsMore Tools Help

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    May 27

    La guitta polemica che è in me

    Il teatro è colui che la fa da padrone con me, è la mia droga e ne sono piena fin sopra i capelli.
    Solo negli ultimi tre giorni non ho fatto altro che parlare di teatro con tutte le persone che ho incontrato e comincio a pensare di essere diventata noiosa. C'è da dire che riguardo all'ambito teatrale c'è troppa ignoranza in giro, troppa ottusità, troppe persone che invece di guardare la luna che stai indicando loro, vedono il dito con il quale la punti, così la polemica e amante che è in me scatta come una molla, soprattutto
    quando sono sottoposta a sfondoni come questi (da gente che poi a teatro non ci va e non sa manco di che parla):
    -il teatro non è per tutti
    Da quanto ne so l'accesso come pubblico è libero,  previo pagamento del biglietto come al cinema,non si fanno distinzioni di sesso, età, razza. Se poi andandoci ti senti ignorante come una capra perchè sei una capra è un altro paio di maniche. Non mi risulta che in teatro si facciano solo mattonazzi, si raccontano storie divertenti e grandi emozioni comprensibili più o meno a tutti. Diciamo piuttosto: non tutti hanno voglia di andare a teatro perchè sono pigri.
    -Shakespeare lo si può rappresentare solo in termini tradizionali: non può esistere un Amleto in jeans e maglietta.
    Questa è una bestemmia colossale, roba da far rivoltare tutto il popolo del teatro, che sia vivo o che sia nella tomba!!! Cosa vuol dire termini tradizionali? Amleto si può fare solo in costume dove sta scritto? Non l'ha ordinato il medico!!! In breve: il concetto tradizionale sarebbe rappresentazione in costume, costume di epoca shakespeariana per la precisione. Bene, questa è un'idea puramente ottocentesca: all'epoca di Shakespeare non esistevano i costumi di scena e gli attori recitavano negli abiti a loro contemporanei e nell'Ottocento per la cronacha dominava l'idea del Naturalismo. Cosa significa tutto ciò? Apri una qualsiasi enciclopedia, un qualsiasi manuale di storia del teatro, leggi, e poi resetta il cervello, pulendoti la bocca dall'enorme stronzata che hai detto.
    Se preferisci lo spettacolo in costume alla versione moderna è un'altra questione e si chiama gusto soggettivo, ma non sparare sentenze che non stanno nè in cielo nè in terra.
    Quello che non ho sopportato è stata la presunzione di tale affermazione e l'ottusità di non voler sentire spiegazione.
    -Io vorrei far fare ai ragazzi il teatro vero: quello con il sipario, il palco,le quinte le luci...
    Classico stereotipo del teatro. Quello con il sipario, quinte luci, quarta parete, platea e compagnia bella si chiama teatro all'italiana e indica l'edificio e il luogo di azione. L'arte teatrale però non è confinata solo in questo spazio, si può fare teatro in tantissimi luoghi, non per forza su un palcoscenico. Basta informarsi per credere. In Italia molti spettacoli avvengono in teatri all'italiana dato che questi spazi ci sono ed è assurdo buttarli via. Tanbto vale usarli, ma nulla vieta di sviluppare nuove modalità di rappresentazione.
    - Lo spettacolo va fatto in dialetto: è più familiare e la gente capisce meglio.
     Mi risulta che in televisione e nei film (quelli doppiati) si parli in italiano (per quanto è possibile) e mi sembra che la gente capisca molto bene lo stesso.  Un conto è dire "facciamo teatro dialettale" (che è una forma di arte indiscussa e dignitosa) e un conto è dire "usiamo il dialetto" perchè drammaturgicamente, registicamente significativo.
     
    Amen.
     
    No, non sono cattiva e neanche mi disegnano così. Il mio problema è che me la prendo troppo sul serio, forse per il fatto che ci investo tutta me stessa. Solitamente preferisco ridermela sotto i baffi quando sento pronunciare degli sfondoni simili, un po' perchè non mi va di fare la polemica che sale in cattedra, un po' perchè preferisco riderci su piuttosto che piangere, un po' perchè non sono nessuno per impartire lezioni. Il guaio è che m'interpellano, mi chiedono la mia opinione e allora zitta non ci sto più.
    Il guaio più grande è che io stessa ho tanto da imparare.
     
    Questo fine settimana mi vado a disintossicare a suon di shopping, e tanto per restare un po' culturale vado a vedere la mostra di Monet a Milano e come compagni di viaggio ho scelto questi due libri: Il figlio del cimitero di Neil Gaiman e L'ombra del vento di Ruiz Zafòn. La trilogia de Il Signore degli anelli  è poco pratico da portare in giro (rischia di diventare un'arma impropria contro le persone fastidiose, vista la sua mole) perciò resta casa, peccato perchè mi aveva presa. 
     
    Buon fine settimana a tutti.
    La guitta polemica si ritira.
    May 24

    Grandi battiti di cuore

    Dopo giornate passate a pedalare pesantemente, ieri sera ho raccolto dei buoni frutti, densi di emozione e allegria. Tra scenografia, costumi, trucco e compagnia bella, per allestire lo spettacolo dei bimbi delle medie ho lavorato come un mulo, per non parlare di governare una banda scatenata di ragazzini in preda a tempeste emotive...
    Dopo la prova generale fatta in mattinata, che come regola vuole deve andare male, ero abbastanza preoccupata per lo spettacolo, invece ieri sera i ragazzi, ognuno in base alle proprie possibilità, hanno dato il meglio di loro stessi! Persino quando sbagliavano si sono ripresi alla grande senza farsi beccare! Mi sono emozionata e divertita insieme a loro mentre ero nascosta nell'ombra a trafficare con i cursori del mixer dell'apparato fonico.
    Ho visto contenti diversi genitori, insegnati e preside, ma soprattutto ho visto i ragazzi felici, ed è stato bello! Così anche il secondo round è andato e io mi sento leggera, almeno per il momento. Il terzo, il più difficile, perchè vede protagonista il gruppo dei bimbi più piccoli, giungerà a breve e io... vado a caricarmi le pile a Milano! Deciso, biglietti fatti, un fine settimana all'insegna del divertimento non me lo toglie nessuno: Angela arrivo!!!
     
    Sempre restando in termine d'emozioni oggi mi do alla sentimentale che in me.
     Per la durata dell'intera canzone del Liga, senza parlare, ti ho abbracciato più forte che potevo, ho spinto il mio cuore contro il tuo,ho sentito il tuo respiro, e versato delle lacrime.Perchè ti amo così tanto da sentirmi il corpo esplodere.
     
    Nessuno dice mai che sia facile... ma fino alla fine del mondo io voglio essere con te.
    Abbiamo condiviso momenti belli insieme e altri spettacolari verranno.
     
     
     
     
    May 20

    Breve aggiornamento

    Estate di già, il caldo è arrivato e io sono contenta. La voglia di mare completa il quadretto.
    Sto un po' meglio, ma mi sento super fiacca ancora e tutto questo solino risveglia la lucertola che in me.
    Sabato c'è il secondo round: il secondo gruppo che ho in consegna si esibirà, e io di nuovo fremo e spero che tutto fili per il verso giusto, anche se so che in teatro gli imprevisti dell'ultimo minuto, quelli che fanno soffrire, sono in agguato. Tutto sommato però mi sento tranquilla e
    prima del terzo round è molto probabile che mi concedi una mini vacanza, magari dal gusto milanese...
    May 16

    Muta stai!

    Il medico mi ha ordinato il riposo vocale,trdotto significa che NON DEVO PARLARE, un'impresa ardua per una logorroica come me. Sono afona, ho un bel mal di gola e i timpani infiammati, mal di testa come ciliegina sulla torta: un bollettino di guerra, simpatica eredità del febbrone di sabato notte scorso. C'è da dire che anche in questa settimana non mi sono risparmiata, i saggi incombono, i bimbi hanno bisogno di me, non c'è nessuno che mi possa sostituire, soprattutto in prossimità del traguardo, così ho stretto i denti di nuovo. La via per la guarigione la vedo lontana.... E domani altra cerimonia, altro pranzo con i parenti e questa volta vedo di non mancare, anche se la mia presenza sarà molto silenziosa. Oggi mi dedico al restaling tanto per non sembrare più cadaverica di quel che già sono.

    Libri e film allora: attività silenziose e riposanti. Finalmente mediaset premium ha messo un canale che trasmette solo film a ruota non della preistoria (va bene la cultura, va bene vedere i capolavori del cinema, ma c'è un limite!), ogni tanto sguazzare nella dimensione di svago e intrattenimento del cinema ci vuole! Così riscopro il piacere della tv, oh tubo catodico, mi sei mancato! Sì lo so, tubo catodico è ormai un termine obsoleto e anacronistico, ma mi piace per questo!

    Ho terminato Jane Eyre, me lo sono goduto lentamente e con piacere, unico modo per apprezzare secondo me una scrittura così prolissa e una storia così dilatata nel tempo. Il guaio è che mi sono messa in testa di leggere ora Il Signore degli anelli, e visto il mio ritmo di lettura che si adatta inconsapevolemnte ai ritmi di scrittura degli autori temo che mi ci vorrà una vita per finirlo! Speriamo bene... in caso nel mezzo ci infilerò qualche libro più leggero e allegro e i diversi manga che ho in arretrato.

    Infine mi attende l'ultimo round di bricolage: gli alunni ritardatari mi hanno consegnato l'altro ieri il materiale per costruirgli le orecchie da gatto in cartapesta. Finora ne ho costruite cinque e pesavo che avrei combinato un disastro, invece tanto schifo non fanno e per me che sono una sdatta di natura con i lavori manuali è un record.

    May 10

    Febbrone da stress

     
    Oggi dovevo essere a Livorno a godermi l'aria di mare, la compagnia dei miei cugini e familiari vari.
    Oggi dovevo stare a divertirmi e a fare festa.
    Ecco appunto, DOVEVO, perchè invece sono a casa con dei stramaledetti dolori muscolari, simpatico regalo che mi ha lasciato il febbrone di stanotte. Eh già, da ieri mattina mi sentivo una mezza schifezza, complice il mal di gola, ma siccome proprio ieri non potevo starmene a letto, dato che i miei ragazzi avevano il saggio e io non potevo abbandonarli di certo, ho abusato di me stessa, serrato i denti e dato fondo a tutte le mie riserve di energia per contrastare la febbre che saliva e mantere la concentrazione. E sono persino andata dal parrucchiere a farmi la piega!
    Come a sera ho toccato il letto si è scatentato tutto l'inferno e stamani dire che ero un cadavere è poco. Così me ne son rimasta qui a casina sotto le coperte fino a tardissimo, mentre i miei sono partiti. Fino a qualche ora fa ero l'ombra di me stessa, una mummia sarebbe stata più vivace rispetto a me, infatti non sono riuscita neanche ad imprecare come mio solito e come meritava contro mediaset premium. Dopo aver passato la mattinata a letto ed esuarito il sonno, mi sono piazzata difronte la tv, e si sa che la domenica la programmazione piange (a dire il vero da diverso tempo piange così spesso che è diventata inguardabile), così ho sperato nel digitale terrestre (comunque in riserva i dvd non mancano) e stranamente ho avuto fortuna (e sottolineo STRANAMENTE, perchè la programmazione del digitale terrestre fa vermanete schifo: la prime tv sono una bufala, una rosa nel deserto, e trasmettono solo serie tv e film di anni addietro). Dicevo fortuna, perchè mi sono imbatutta in Immortal (ad vitam) di Enki Bilal, film di nicchia e gradito agli appassionati del genere, tra i quali compare la sottoscritta. Dopo circa mezz'ora il canale si oscura e compare questo messaggio: LE TRASMISSIONI RIPRENDERANNO ALLE 17.30.
    Ma porc......di quella tr....ladra assassina!!!!!!!!
    Ho girato canale e mi sono accontentata di The Illusionist.
     
    La serata di ieri è stata emozionante, io mi sono divertita molto, il mio senso di pignoleria di mi dice che poteva/doveva andare meglio, ma alla fine va bene così. Lavorare con persone è sempre una sfida avventurosa e come prima esperienza devo dire che tutto sommato è stata buona. I ragazzi mi hanno regalato un mazzo di rose bellissimo, stupendo!
     

     E io come una scema  non ho potuto ricambiare come si deve: a un debutto (e non solo) è sempre bello regalare fiori ma io ieri a parte trascinarmi dal parrucchiere non sono riuscita a fare altro, perchè per affrontare la serata sono stata buona parte del pomeriggio in coma sul letto.
    La cosa strana è che poi, ieri sera, dopo lo spettacolo, nonostante l'incalzare della febbre, sono stata così lucida nel parlare del mio futuro e dei miei stati d'animo come da un pezzo non mi capitava. Pazzesco.
     
    Adesso sto un po' meglio, vago ancora per casa come un fantasma, ma piano piano sento che sto recuperando. Credo che vegeterò un altro po' davanti alla tele a guardare un film.
    May 08

    Consolazioni gustative

    Essere arrivata tutta intera alla fine di questa giornata non mi pare vero: le mie corde vocali sono provate, ma sono ancora in possesso della mia potente voce e i nervi ancora resistono (nonostante qulache cazziatone in pillola l'abbia concesso abbastanza generosamente...no, non sono famosa per la mia dolcezza, uff!).
    Cinque ore passate a provare con un'intera scuola elementare durante la mattina, quattro ore nel pomeriggio in teatro passate con i ragazzi più grandi... delirio insomma, ma non mi è pesato, perchè mi sono dedicata alla mia passione e avevo al mio fianco delle persone in gamba che mi hanno aiutata enormemente, diciamola tutta, se non era per loro ero già nel mare aperto dello scelro.
    Non so domani come andrà, so solo che tutto quello che potevo fare in mio potere l'ho fatto, con me stessa sono tranquilla, perciò non mi rimprovero di nulla e sto serena, alla fine se le cose devono andare male mi dispiacerà esclusivamente per i miei ragazzi. Sarà comunque una lezione per tutti. Ecco, con tante belle parole ho appagato la mia ratio, ma non il mio stomaco: c'è un mega party di farfalle là dentro,dannazione! Mi concedo allora tre bei cucchiai di nutella e al diavolo linea, brufoli e compagnia bella. Mi fa senitire meglio, è consolante, perchè si sa che il mio secondo nome è ansia (che tu sia maledetta!).
     

    nutella-450.jpg nutella image by feedmebrains

    GNAM!!!!

    May 04

    L'ultimo mese

     
    Dopo il bel ponte del primo maggio da oggi inizia ufficialmente lo sclero, almeno nel mio ambiente lavorativo, la scuola. Quando andavo a scuola ricordo che salutavo questo mese con gioia perchè era l'ultimo, ma dall'altra parte imprecavo perchè tutte le belle giornate me le passavo studiando a gran ritmo visto che la resa dei conti (e dei voti) era vicinissima. Poi è subentrata l'università che si è prodigata ad inculcarmi il grande valore del sacrificio: chi dimentica i caldi giorni d'estate, le vacanze di natale, pasquali e ponti vari passati a studiare? I momenti di tregua li salutavo come una bendedizione, perchè potevo studiare senza interruzioni. Lo so, è assurdo.
    Oggi lavoro nel lato oscuro della scuola, ovvero come (pseudo)docente e vedo che lo sclero anzichè diminuire aumenta: tutti sono eccitati per l'avvicendarsi della fine, ma al contempo tutti sono nevrotici e frettolosi. Io non faccio eccezione e vorrei vedere ansiosa come sono!!! Infatti mi ripeto dentro di continuo "self control, Nuny, self control!!".
    Se poi esploderò son c@ %%i degli altri, mica miei, eh già! Questo per dire che sabato c'è il primo saggio dei miei "allievi" e quindi il mio primo vero banco di prova e io....sono già tesa. Nel frattempo mi sono data al bricolage, falegnameria, sartoria ecc.: sì, sono diventata per esigenza una factotum in piena regola, così preparo costumi e scenografie. Il bello è che io con le arti manuali non è che vada tanto d'accordo, eppure da grande impedita che sono mi sto dando un mucchio da fare e dei risultati li sto ottenendo, a scapito delle mie mani e delle mie dita che presentano segni evidenti di tagli o botte (l'ultima di oggi è che mi sono chiusa un dito dentro la botola di palcoscenico...) ma questi sono dettagli.
    Mah, speriamo bene.
     
    Mi consolo con il fatto che ho trascorso delle per giornate questo weekend andando a vedere una mostra di fotografia a Citerna.
    Bella Bella Bella Bella!!!!!
    Sono rimasta incantata sia dagli scatti che dagli spazi dell'esposizione. E poi lui, il fotografo ospite, Vasco Ascolini è grandioso: la sua conferenza mi ha affascinata e le sue foto mi hanno rapita.
    Ho comprato anche il catalogo della mostra, e certo! Adoro andare in giro per mostre, per antichi borghi come per le città, sopratutto quando il tempo è bello...magari si potesse girare sempre senza problemi e sospendere gli impegni.