Nunzia's profileLe Cronache di PonziaPhotosBlogListsMore Tools Help

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    July 27

    "I don't know you/but I want you..."

     

    E ora posto anche la canzone del film che ha vinto l'oscar quest'anno....

    Non è il mio genere principale, però mi sono fatta conquistare.  Adoro tutte le canzoni di questa colonna sonora a dire il vero e non faccio che riascoltarle, sono tutte molto belle!!!

     

      

     

    Falling Slowly

     

    I don't know you
    But I want you
    All the more for that
    Words fall through me
    And always fool me
    And I can't react
    And games that never amount
    To more than they're meant
    Will play themselves out

    Take this sinking boat and point it home
    We've still got time
    Raise your hopeful voice you have a choice
    You've made it now

    Falling slowly, eyes that know me
    And I can't go back
    Moods that take me and erase me
    And I'm painted black
    You have suffered enough
    And warred with yourself
    It's time that you won

    Take this sinking boat and point it home
    We've still got time
    Raise your hopeful voice you had a choice
    You've made it now

    Take this sinking boat and point it home
    We've still got time
    Raise your hopeful voice you had a choice
    You've made it now
    Falling slowly sing your melody
    I'll sing along

     

    La carta vincente della semplicità

     

    Mi sto flashando con la colonna sonora di questo film (qui il trailer originale).

    Dopo la bella recensione che aveva scritto Alè mi aveva incuriosita. Qualche giorno dopo vedo che lo danno al cinema all'aperto del mio paese e...non potevo perderlo! Sono andata a vederlo  insieme alla mia mitica cugina, con la quale già condivido la passione per il grande Moulin Rouge, sempre sublime.

    In principio... un aspirapolvere. Storia di un incontro: musicale e di due vite. Storia di un sogno. Fin qui niente di nuovo. Ma ti prende subito perchè ha una grande forza poetica.I personaggi attraverso le loro canzoni raccontano i loro sentimenti e i loro stati d'animo e non puoi fare a meno di farti coinvolgere, fino al sorprendente finale.

    Ci siamo innamorate anche di Once. Non è un musicol. Non è un documentario. Non è una classica commedia romantica. Eppure è lo stesso tutto questo, ma va oltre, con grande originalità e semplicità.

     

    July 26

    Annunciazione,annunciazione!

     
     
     
    Ufficialmente annuncio che la sottoscritta si laurea a dicembre. Questo significa che posso trascorrere un'estate senza patemi e galoppate assurde per concludere il mio lavoro. La mia tesi ha assunto un aspetto complesso ed è giusto che gli dedichi le dovute attenzioni. Chissà cos'è questo argomento, eh? Lo dico sinteticamente e senza scendere nei dettagli visto che i lavori sono in corso: mi sto occupando del rapporto che c'è tra la fiaba e il linguaggio teatrale. Tradotto: come si trasforma in spettacolo una fiaba? Disney lo ha fatto con l'animazione e il cinema , io mi occupo invece di chi lo ha fatto con il teatro. Lascio immaginare quanto ci sia da scrivere. Non aggiungo altro, il resto è top secret. Dico solo che ora mi sta piacendo.
    E potrò partire per la Russia più serena.
     
     

     
    Ps. - Molte fiabe hanno la loro casetta fatata nel bosco con tanto di maga che rappesenta in genere un banco di prova per l'eroe o l'eroina di turno... mi sto facendo davvero una cultura sugli elementi fiabeschi!
     
    July 23

    Sopportatemi, pleace!

     
    Domani sarà ufficialmente stabilito quando mi laureo. Questa volta mando a quel paese tutte le paturnie e paranoie possibili. Mi presenterò con una bozza anzichè con un capitolo bello e fatto e non me ne frega niente.
    Ho capito che, nonostante imprechi dalla mattina alla sera contro me stessa per aver scelto una tesi complicata di ricerca sul campo, io a questa tesi ci tengo. Tengo al mio lavoro e lo voglio fare bene. Incredibilmente la nebbia si è diradata e ho bene in mente l'impostazione e il senso di questa strana avventura (presuntuosa, eh?). Ed è già qualcosa. La tesi deve essere il mio momento ed è giusto che non sia tirato via, quindi mi devo impegnare, senza esagerare.
     Ho i miei tempi, non molto compatibili con la frenesia del mondo di oggi, ma me ne frego.E chissenefrega se vado a finire a dicembre (l'importante è non andare oltre...già stare un anno ferma per la tesi mi par sufficiente).Insomma, me ne frego di tutte le cose negative e penso solo a me e al mio obiettivo.
    Con serenità.
     
    Ma non sono così egocentrica...perchè ci sono delle persone accanto a me che mi sostengono con la loro amicizia e con il loro affetto e di loro non me ne frego, anzi.
    Me le tengo strette e DICO GRAZIE.
    Quando ci sono delle prove toste è stupendo avere qualcuno accanto. Sono fortunata.
    Anche per loro mi devo impegnare e ce la devo fare! 
     
     
    July 18

    "Anche questa passerà"

     

    Un libro fotografico che adoro per la sua grande poesia. Si legge in cinque minuti, ma ci s'incanta per ore davanti alle fotografie. Le parole si compenetrano alle immagini con una forza tale che si aprono davanti tanti significati, idee ed emozioni.

    Il fotografo, nonchè autore del libro, torna nel suo paese, a Kabul dopo venti anni d'esilio in Francia. Ricerca la sua terra con lo sguardo della fotografia, ma non con un mezzo qualsiasi: con una di quelle macchine fotografiche di un secolo fa (qui un esempio). E così le fotografie scattate sembrano ritrarre un mondo di cento anni fa. Ma invece è quello di oggi. Una magia sottratta ai grovigli del tempo.

    "- L'indentità originaria.

    -  Ed è in questa immagine che il passato si mescola con il presente...

    -  ... e la verità con l'immaginazione.

    - L'assenza con la presenza...

    -  Le ombre con i corpi.

    - ... il movimento con la fissità.

    -  La morte con la vita...

    - I ricordi con i desideri.

    - ... il visibile con l'invisibile.

    -  L'immagine con l'immaginazione!

    - Fotografare diventa un evento."

    Atiq Rahimi, L'immagine del ritorno, Torino, Einaudi, 2004, p. 20.

    Ieri sera ho ripensato poi a questo passo prima di addormentarmi:

    " - C'era una volta un re.  Un giorno chiese al suo artista di corte di creare un'opera che lo rallegrasse quando era triste e lo rattristasse quando era allegro.  L'artista forgiò un anello con sopra incisa questa frase:

    «Anche questa passerà»."

                                       Ivi, p. 8.

    Allora mi sono rallegrata.

     

    July 14

    Io speriamo che me la cavo

     
    Sono un po' sottopressione. Il motivo non lo dico, tanto è chiaro, è sempre quello.
    Ho promesso che avrei scritto un intervento un po' più ottimista, ma non so se sono in grado di farlo ora.
     
    Parliamo di altro va'.  L'ultima settimana è stata colma di emozioni, in particolare un giorno, il mercoledì nove luglio.
    Angela e Flo si sono laureate e ho gioito tanto per loro. Per Angela mi sono pure commossa.
     
    La mattina è stata per Flo, la mia piccola ma grande siciliana. Era nervosissima, ma ha fatto una bella e coinvolgente discussione.  La sua simpatia e la sua ironia non hanno rivali. C'erano pure le ragazze, il mio gruppo storico, con le quali ho affrontato le avventure del triennio universitario (e chi se le scorda!!). Bellissimo rivedersi di nuovo e divertente schierarsi dietro Flo come tante dive mentre discuteva. A fare le deficienti non ci batte nessuno. Chissà se i professori ne hanno piene le tasche di noi, hihihihihi!
    E poi festeggiamenti a colpi di prosecco (che non ho mai disdegnato), chiacchierando di cose serie e di similserie. Che gioia!
     
    Il pomeriggio è stato per Angela, la mia grande e preziosa scoperta negli ultimi due anni universitari, insieme ad Alè chiaro. Poi c'è pure Mariano, ma lo conoscevo già da prima, hehe! Vabbè, ma ora sto parlando di Angela!
    Dicevo...
    Con lei mi sono sentita un po' meno sola, soprattutto dopo la partenza di Ela.
    E ho seguito tutto il parto della sua tesi, dalla gestazione alla sua nomina di dottoressa. Quindi naturale che fossi felice per lei e che mi commuovessi.
    L'ho vista farsi prendere dal panico dopo la discussione di Rossella. L'ho vista da sola alla finestra prima di entrare. Sapevo che non dovevo farlo, ma l'ho voluta abbracciare lo stesso. Istinto. Io ero sicura di lei. Mi è scesa lo stesso un lacrima, succede. Ultimamente sto diventando un po' frignona (no lagnosa, quella è un'altra cosa), è una novità per me.
    Poi festeggiamenti e tanti sorrisi. Angela è stata bravissima, ma che lo dico a fare?? Ci ha già pensato a dirlo chi di dovere...
    Sono stata adottata dalla famiglia di Angela fino a sera, finchè non mi ha raggiunto Max per unirsi alla festa.
    I genitori di Angela, sua sorella, le sue zie e "Carmen, giovane donna"...una famiglia meravigliosa. Con loro sono stata benissimo.
    E poi il giro per le sette chiese con Stefano, mentre Angela ci dava per dispersi. Niente malizia, ero in missione con lui per un regalo alla neodottoressa!
    Una serata bella, allegra distesa, piena di cibo e risate.
     
    Poi........ beh in questi giorni ho guidato la nuova auto, quella che ha sostituito la mitica FIAT UNO rossobordò. Finalmente è giunta a noi la Opel corsa. Si apre così una nuova era (!).
    C'è stato anche l'annuncio di un matrimonio(per l'anno prossimo con invito annesso) di un caro amico di Max.
     
    Cavolo, ne sono successe di cose in una settimana!
     
    E io? Io Speriamo che me la cavo. (Mi attendono giorni di fuoco!)
     
    July 06

    Il ritorno è dolce quando...

     
    Le giornate estive come queste, calde e ventilate il giusto , ma nè umide e nè afose tanto da affogarti, mi piacciono molto. Oggi se mi affaccio alla finestra riesco a vedere nitidamente le colline e non quella coltre biancastra di umidità.  Così dovrebbe essere sempre l'estate per me, è così che l'adoro.
     
    Parma...  Alla fine n'è valsa la pena, per la gioia delle mie nevrosi.
     
    Parma è carina, mi è piaciuta, però non ho fatto neanche mezza foto: ero troppo occupata a cercare di orientarmi e a girarla sulle mie gambe a gran velocità. Devo dire grazie sentitamente al mio compagno di viaggio telefonico, nonchè giuda, supporto morale e taxi per il ritorno: il mio Max. Senza di lui forse ero ancora a girare alla cieca...vabbè non esageriamo, me la sarei cavata lo stesso, ma con il suo aiuto è stato nettamente meglio.
     
    Ho svolto le mie interviste nel parco Ducale (davvero un bel posto) e sono andate bene. Ho incontrato una grande regista e un'attrice bravissima ed è stato un piacere parlare con loro, oltre che molto utile sia per la mia tesi, sia per me stessa. Così la mia non-felicità del giorno antecedente alla partenza è svanita in una bolla di sapone. Sono stata contenta di fare questo viaggetto.
     
    Volevo visitare un po' di attrazioni culturali prima della mia partenza, avevo ancora due ore prima del treno, ma ho scoperto che in questa città non ci sono aperture pomeridiane. E io che speravo di poter vedere almeno il teatro Farnese!
    Incredibile: vado a Genova e non vedo l'acquario, vado a Parma e non vedo il Farnese, nè il palazzo ducale o la galleria...
    Ci devo ritornare. Ma a Parma forse la prossima volta ci vado con la macchina. E magari pure in compagnia.
     
    Non penso di amare il treno. Lo so, sembra assurdo detto da una che ha fatto per molto tempo la pendolare. Però...il nervoso che solo i ritardi delle FS sanno darti, con tutto quello che consegue (tipo l'ansia di fare tardi al tuo appuntamento o l'angoscia di non riuscire a tornare a casa...) mi strazia.  Il lato positivo: a volte si possono incontrare dei compagni di sventura simpatici. Al ritorno sono capitata in uno scompartimento di soli uomini (tutti ragazzi tranne uno). In un primo tempo ognuno stava per i fatti propri, ma poi la solidarietà nella sventura ci ha unito e da lì sono partite una serie di chiacchiare. Così per quella sera e fino a quando ciascuno non giungeva alla propria destinazione le nostre vite si sono incotrate e le nostre storie intrecciate.
     
    E il ritorno è dolce quando alla stazione ti attende l'abbraccio e il bacio della persona che ami. 

    from imageShak

     
    July 03

    Ponzia in partenza (di nuovo)

     
    Domani mi aspetta un altro viaggio (come sono diventata vagabonda!). Destinazione Parma.
    Un mese fa ne sarei stata felice.
    Incontrerò una delle più importanti registe del panorama teatrale italiano che mi rilascia un'intervista.
    Dovrei essere contenta.
    Dovrei.
    Ma non lo sono.
    C'è qualcosa che non va.
     
     
    July 02

    4 anni di noi... e mi tornano alla mente i versi di un poeta che adoro...

     

    Questo amore

    Questo amore

    Così violento

    Così fragile

    Così tenero

    Così disperato

    Questo amore

    Bello come il giorno

    E cattivo come il tempo

    Quando il tempo è cattivo

    Questo amore così vero

    Questo amore cosí bello

    Così felice

    Così gaio

    E così beffardo

    Tremante di paura come un bambino al buio

    E così sicuro di sé

    Come un uomo tranquillo nel cuore della notte

    Questo amore che impauriva gli altri

    Che li faceva parlare

    Che li faceva impallidire

    Questo amore spiato

    Perché noi lo spiavamo

    Perseguitato ferito calpestato ucciso negato dimenticato

    Perché noi l'abbiamo perseguitato ferito calpestato ucciso negato dimenticato

    Questo amore tutto intero

    Ancora così vivo

    E tutto soleggiato

    E' tuo

    E' mio

    E' stato quel che è stato

    Questa cosa sempre nuova

    E che non è mai cambiata

    Vera come una pianta

    Tremante come un uccello

    Calda e viva come l'estate

    Noi possiamo tutti e due

    Andare e ritornare

    Noi possiamo dimenticare

    E quindi riaddormentarci

    Risvegliarci soffrire invecchiare

    Addormentarci ancora

    Sognare la morte

    Svegliarci sorridere e ridere

    E ringiovanire

    Il nostro amore è là

    Testardo come un asino

    Vivo come il desiderio

    Crudele come la memoria

    Sciocco come i rimpianti

    Tenero come il ricordo

    Freddo come il marmo

    Bello come il giorno

    Fragile come un bambino

    Ci guarda sorridendo

    E ci parla senza dir nulla

    E io tremante l'ascolto

    E grido

    Grido per te

    Grido per me

    Ti supplico

    Per te per me per tutti coloro che si amano

    E che si sono amati

    Sì io gli grido

    Per te per me e per tutti gli altri

    Che non conosco

    Fermati là

    Là dove sei

    Là dove sei stato altre volte

    Fermati

    Non muoverti

    Non andartene

    Noi che siamo amati

    Noi ti abbiamo dimenticato

    Tu non dimenticarci

    Non avevamo che te sulla terra

    Non lasciarci diventare gelidi

    Anche se molto lontano sempre

    E non importa dove

    Dacci un segno di vita

    Molto più tardi ai margini di un bosco

    Nella foresta della memoria

    Alzati subito

    Tendici la mano

    E salvaci.

    Cet amour -Jacques Prevért-