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日志


8月27日

La mia colonna sonora di questi giorni

voglio un mondo comico
voglio un mondo che faccia ridere
un cielo comodo che qualcuno

s'affaccia a rispondere
voglio svegliarmi quando voglio
da tutti i miei sogni


voglio trovarti sempre qui ogni volta
che io ne ho bisogno
voglio volere tutto cosi'

voglio riuscire a non crescere
voglio portarti in un posto che
tu proprio non puoi conoscere

voglio tenere qualcosa per me
qualcosa che sia per me
per me

voglio il tempo libero
si' ma libero proprio ogni attimo
e alzare il minimo con la vita

che mi fa solletico
voglio restare sempre sveglio
con tutti i miei sogni

voglio tornare vergine
ogni volta che io ce n'ho voglia
voglio volere tutto cosi'

voglio riuscire a non crescere
voglio portarti in un posto che
tu proprio non puoi conoscere

voglio tenere qualcosa per me
qualcosa che sia per me per me
voglio volere

io voglio un mondo all'altezza
dei sogni che ho
voglio volere

voglio deciderlo io
se mi basta o se no
voglio volere

voglio godermela tutta
fin quanto si puo' si puo'
voglio un mondo comico

che se ne frega se sembra ridicolo
un mondo facile che paga lui
e vuol fare lo splendido

voglio non dire mai e' tardi
oppure e' peccato
voglio che ogni attimo

sia sempre meglio
di quello passato
voglio volere tutto cosi'

voglio riuscire a non crescere
voglio portarti in un posto che
tu proprio non puoi conoscere

voglio tenere qualcosa per me
qualcosa che sia per me per me
voglio volere

io voglio un mondo all'altezza
dei sogni che ho
voglio volere

voglio deciderlo io
se mi basta o se no
voglio volere

voglio godermela tutta
fin quanto si puo' si puo'
 
 
8月22日

Ci sono alcune soddisfazioni che non si possono comprare...

 Chi non ricorda quelle terribili befane di Pretty Woman che squadrano Vivian dall'alto in basso con quell'aria stronzetta come se si credessero di essere le padrone del mondo? Chi non avrebbe voluto prenderle a schiaffi quando la mandano via facendola sentire il più grande schifo della terra?
E chi non ha gioito quando, dopo la favolosa scena dello shopping spudorato (quante di noi avrebbero voluto essere al suo posto, eh?),torna dalle tre befane tutta bella vestita e si prende la sua rivincita? BIG MISTAKE, BIG!
Pretty Woman...eh sì è uno dei miei amatissimi cult!
Mai, mai, mai giudicare all'apparenza!
Proprio l'altro giorno mi è successa un fatto analogo al film. Beh, analogo per modo di dire visti alcuni dettagli non proprio a me vicini, tipo che non sono bella come Julia Roberts e non sto con un miliardario che mi mette a disposizione una cifra inimmaginabilmente astronomica per dilettarmi con i vestiti. Resta la costante però delle commesse maleducate che si permettono di dare giudizi o che ti fanno sentire uno schifo, ma procediamo con ordine.
Qualche giorno fa ero in missione a Perugia per la ricerca  del vestito da indossare al matrimonio settembrino, scortata da due giudici fidati: mia madre e mia cugina Rosaria. (Non diremo in che luogo e in che negozio successe il fatto solo per una questione di pudore). Bighellonando tra una vetrina all'altra, entrando e uscendo da un negozio all'altro, stavo perdendo le speranze in quanto ormai ci sono solo le nuove collezioni invernali e gli abiti estivi sono un miraggio, quando all'improvviso...SUSPANCE...mia madre adocchia la mela della discordia ad una vetrina: un tubino molto elgante e sobrio di color marrone scuroscuro, dalla stoffa similraso - Ora, io e i tubini non è che andiamo d'accordo, nel senso che non l'ho mai considerato alla mia portata nè tanto meno il mio genere-. Mentre io restavo come una baccalà a fissarlo e farmi un po' di paturnie mentali, mia madre senza perdere tempo entra nel negozio per cercarlo, scoprendo così che l'ultimo era proprio quello della vetrina. Mia madre ha chiesto allora alle commesse se ce lo potevano mostrare.
La commessa N.1 dopo aver visto mia madre con aria un po' perplessa le ha domandato:
-Per lei signora?
-No, per me- ho risposto educatamente io.
Inziamo già male.
La commessa mi ha squadrata e mi ha messa sull'avviso:
-Guarda è un abito molto stretto, la stoffa non è molto morbida...
-Certo, è un tubino, ma io volevo sapere che taglia è.
-è una 42.
-Grazie, allora niente come non detto...
E' intervenuta a questo punto mia madre:
-Ma dai provalo lo stesso: quante volte ti è capitato di prendere una 42 perchè la 44 ti stava grande?
-Ora che ci penso hai ragione...
E la comessa intromettente:
-Alla vita guarda che è molto stretto.
Io ormai innervosita ho preferito lasciar pedere e andarmene.
Fuori dal negozio era partito il consiglio di amministrazione, ovvero mia madre e mia cugina volevano che io provassi ugualmente il tubino, anche solo per dispetto nei confronti della maleducata commessa, ma io ero troppo nervosa e non me la sentivo. Dopo aver girato per un altro negozio, ho preso coraggio e sono ritornata sui miei passi, decisa a provare quel tubino, anche solo per indispettire la commessa: e cavolo, come ti permetti di trattarmi così solo perchè tu non vuoi tirare giù dal manichino il vestito? Stai lì per vendere, cavolo, poi ci lamentimo della crisi!
Sono rientrata nel negozio a passo spedito, quasi marziale, fiancheggiata da mia cugina, puntando al gruppo delle commesse che chiacchieravano del trullallero e trallalà.
-Prego?- mi ha chiesto la commessa N.2.
-Vorrei provare quel tubino in vetrina.
-Quale?
-Sì, la ragazza era venuta prima, il terzo della vetrina, prendiglielo pure tu- ha risposto la commessa noiosa che mi aveva "servita" prima.
Appena la commessa N.2 è giunta al manichino, ha guardato prima il tubino, poi me, poi nuovamente il tubino e di nuovo me e con aria super perplessa ha sentenziato:
-Guarda che è una 42.
-Lo so  e lo voglio provare- ho risposto con tutta la mia faccia tosta. Per la miseria la maleducazione dentro questo posto è fatta in serie?
Nei camerini mia madre si è avvicinata a meper dirmi nel suo dialetto partenopeo e a bassa voce, in modo che a parte me e mia cugina nessuno potesse capirla:
-Se è piccolo, non uscire e di soltanto che non ti piace come ti sta.
Ho provato il tubino e....SUSPANCE....
MI STA A PENNELLO!!!!!!!!!!!!!!!
A quel punto trionfalmente sono uscita dal camerino per specchiarmi meglio e per farmi vedere da quelle stronze commesse!
La commessa N.1 è passata accanto a me e oer domandarmi:
-Allora come va?
Mia madre, che non se ne risparmia una:
-Il vestito le sta bene, bisogna vedere se piace a lei.
-Ma io non avevo dubbi, le sta proprio bene! Aspetta che ti faccio vedere la stola che ci puoi abbinare...
COME DICI??????????????? Santa pazienza....
Da quel momento in poi quell'ipocrita è stata tutta uno zuccherino, ma di lei io non mi fidavo certo.
 
Il tubino con la stola l'ho poi comprato al 70% di saldo abbandonando ogni velleità vendicativa per i seguenti motivi:
-mi serviva
-mi stava bene a giudizio di mia madre e di mia cugina
-aveva un saldo irresistibile.
 
La mia soddisfazione me la sono presa lo stesso.

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image by Clamp
8月19日

Sono le 12,30 di una calda giornata e si vede.

Mi sto facendo una cultura pazzesca sui corsi post-laurea, in particolare sui master, quella sottospecie di vampiri formativisucchiasoldi: ti fanno sborsare un patrimonio con la scusa della formazione di lato livello con professionisti del settore prospettando un miraggio di lavoro. Sistema abominevole, esattamente come era la SSIS (ho stappato lo spumante quando l'hanno chiusa, peccato che abbiano lasciato le cose a metà...ma non andiamo a impelagarci su questo).
Il punto è che con il mio solo titolo di studio mi rendo conto di non farcela e ho bisogno di una qualche specializzazione. Capirai, il mio campo di studi verte sull'area umnistica, quindi lascia il tempo che trova. Tutto bello, tutto fantastico, interessante e chi più ne ha e più ne metta, ma a livello pragmatico lavorativo????? Bho...Io intanto seleziono, preparo curricula e farò domanda un po' qua e un po' là.
Non so perchè stanotte ho sognato di essere di nuovo a scuola, sottoposta a quelle tremende e interminabili interrogazioni di filosofia (garantisco che come le faceva il mio prof. erano veramente pesanti, dico solo che si andava per round!). Forse perchè ultimamente sto aiutando Max a preparare l'esame di infrastruttura stradale, con tutte le sue formuline che mi ricorda l'odiata fisica? Ma che centra con la filosofia? Tempo fa ho sognato che dovevo scrivere la tesi, prima ancora i bimbi della colonia. La mia mente certe volte mi spaventa....
8月17日

Voglia di fare e di sentire.

 

 
La febbre da shopping non è passata, anche oggi ho fatto un paio di acquisti inerenti all'abbigliamento ed è ora di finirla per il bene del mio prtafolglio giallo con le farfalle e per il bene del mio armadio.
Detto questo sono tornata quasi operativa, ho avuto già la prima committenza per la prossima stagione in fatto di animazione teatrlae e domani consegno già un primo progetto. Devo leggere un po' di classici per l'infanzia e documentarmi un po', mi sento un po' fuori dal mondo e sto pensando di rimettermi a studiare seriamente, di approfondire il mio percorso di studi prima che mi arruginisca del tutto. La domanda di rito è cosa farò, ed eccoli schierati di nuovo i mie punti interrogativi che mi fissano sempre con più insistenza. Le risposte per ora non ci sono, sto aprendo varie strade, in questo periodo mi sento molto possibilista e, cosa più importante, serena. Mi rendo conto che il futuro per noi giovani non sia roseo e so bene che non c'è niente di facile e blablablablablablabla insomma è un mondo difficile, futuro incerto.... ma io voglio stare tranquilla e prendere le cose come vengono senza angosciarmi troppo.
In montagna, durante i centri estivi, a volte rimproveravo i miei bimbi quando appena finito di spiegare l'attività che avremmo dovuto affrontare  già mi chiedevano cosa succedeva dopo. E dopo Nunzia che si fa?Questa era la domanda tormentone. E io rispondevo, ragazzi non state a fissarvi troppo con questo dopo e cercate di godervi e VIVERE un po' il presente se no poi non vi rimane niente!
Ecco, devo adottare questa filosofia e non fare come al solito, ovvero predicare bene e razzolare male...
Adesso mi preme risentire le mie amichette lontane, e nonstante internet la comunicazione più diretta resta il telefono, davvero insostituibile!
Orecchie mie preparatevi!
8月16日

Stesa dal caldo

Solo oggi mi accorgo di quanto sia CALDO.

 
In montagna sudavo tanto, cambiavo una maglietta al giorno,il sole picchiava, ma c'era quell'aria firzzantina che risolveva tutto per non parlare della doccia notturna prima della ninna, ristoratrice dopo una giornata di lavoro tosta.
Al mare ero rigorosamente in costume da bagno a godermi la brezza marina durante le pennichelle e a sollazarmi con l'aqua. La sera doccia ristoratrice, restaling e via con le passeggiate.
Ora sono in una città quasi deserta a boccheggiare in casa dal caldo. Solo stare seduta a cazzeggio davanti al pc mi fa sudare, c'è un afa che te la raccomando, un silenzio che fa venire sonno. Tutto mi sembra lento, persino il tempo che passa e la voglia di far qualcosa è ridotta ai minimi storici.
 
Ieri ho visto un film del 1995 che mi ha deliziata: Prima dell'alba. Consigliato a tutte le romantiche sentimentali come me. Avreste mai accettato la proposta di trascorre un'intera notte con un tizio che vi intriga da morire conosciuto  da poco sul treno? Se per una notte incontraste la vostra vera metà? Ecco...buona visione e godetevi Vienna, scenario del film.
 
Film a parte ho trascorso un allegro ferragosto sia con la famiglia che con gli amici, facendo un numero dei miei: prima di tornare a casa, dopo essere stata da un amico a far festa insieme all'allegra combriccola teatrale, mi sono buscata un bel gavettone con la pompa da giardino insieme a mia cugina Rosaria. E secondo te, il sabato di ferragosto, due carabinieri che non hanno un cavolo da fare chi fermeranno per fare i soliti noiosi controlli? Un'Opel corsa nera con due ragazze a bordo fradice.
 
Dulcis in fundo ho a febbre da shopping: da qualche giorno vago per negozi a scartabellare tra i rimasugli della stagione estiva mentre mezzo negozio ha già sfoderato l'artiglieria invernale, che solo a guardarla mi fa sudare ancora di più. La mia vera missione in realtà è quella di trovare qualcosa da indossare a un matrimonio settembrino in Puglia. Missione disperata, lo so, perchè non è che sia rimasto granchè, io però vago lo stesso per negozi e anche se so che ho l'armadio che straborda, mi diletto ad acquistare lo stesso. Come rinunciare a qui bellissimi jeans che ti stanno a pennello e che hanno il 76% di sconto??? O a quelle due gonne che hanno il 50% e il 70% e il caso vuole che ci sia pure la tua taglia? Per non parlare dei top o delle malgiette....mi sa che che è giunta l'ora di buttare il vecchio per fare posto al nuovo. L'acquisto che però mi ha mandata di più in visibilio è stato quello del portafogli nuovo: tutto giallo con le farfalle e i papaveri, mi ricorda un campo di grano!
 
Fermatemi vi prego, se no qui scailacquo tutto!!!
 
Mmmm scailacquare...mi fa venire volgia di doccia e di rifresco... quasi quasi, mi vado a buttare sotto l'acqua.
Straparlo, colpa del caldo. Ma sì, per ogni cosa diamo la colpa a lui almeno è utile come capro espiatorio.
 
8月14日

Tornata e sto.

 

Un mese di lavoro in Trentino e tre giorni di vacanza al mare, ora sono pronta a riappropriarmi di casa mia e delle mie abitudini, il guaio è che ho una stanchezza fisica cosmica tale che neanche tre giorni di pennichelle al mare hanno dissolto.

In casa, durante la mia assenza, i miei si sono divertiti a cambiare la disposizione dei mobili del soggiorno e devo costatare che la nuova formula conferisce alla sala più ariosità e eleganza. Mi piace! L’acquisto del secolo è la poltroncina da ufficio messa alla postazione computer: mal di schiena addio, peccato che la tesi l’abbia già scritta da un pezzo (ma a volte me la sogno ancora!). L’incubo ricorrente del mese, se così vogliamo chiamarlo, sono i bimbi della colonia: mi è capitato in questi giorni di svegliarmi di soprassalto la mattina prestissimo convinta di essere in ritardo al lavoro o, peggio, convinta di essermi addormentata mentre lavoravo! Poi  realizzavo dove mi trovavo e tornavo a dormire serena. Ancora non riesco a capire se questa estate per me stia volando o sia lunghissima, perché di cose ne ho fatte e altre si prospettano all’orizzonte.

Il lavoro dell’animatore (o meglio, dell’educatore come venivamo chiamati noi responsabili dei bimbi) è fisicamente tosto: la mia giornata iniziava alle 8 di mattina (con sveglia alle 7,15) e terminava all’incirca a mezzanotte. Erano giornate pienissime, l’optimum per i bambini e sfiancante per noi, eppure ci sono diversi momenti in cui mi sono divertita.Avevo delle colleghe spettacolari, sia per simpatia che per solidarietà: se mi trovavo in difficoltà c’era sempre qualcuno pronto a correre in mio aiuto. Ci sono dei bimbi che mi sono rimasti nel cuore, di cui sento la mancanza a volte. A fare l’”animatore/educatore” (alias balia) ho imparato molte cose e soprattutto ho scoperto un po’ quali possono essere i mie limiti (soprattutto fisici) e di questo se n’è accorta anche il mio capo che ha dovuto sopportare negli ultimi giorni le mie incredibili toppate, perché alla fine, dopo quasi un mese di ritmo pressante, ero davvero rincoglionita di brutto, così tanto da non capire più nulla.

Ho perso un chilo nonostante mangiassi come un bove e ho i muscoli delle gambe che non sento più. Sì, mi sono fatta un mazzo grosso così, ma nel complesso sono soddisfatta dell’esperienza fatta.

 I giorni di vacanza che ho trascorso successivamente con il mio ammmmore  hanno avuto più sapore dopo tanta fatica. Trascorrere un mese senza far nulla, o almeno senza avere altre incombenze al di là di quelle casalinghe, mi avrebbe fatta impazzire.

I giorni al mare sono letteralmente volati via, placidi, allegri e tenerosi. Non avrei mai detto che un giorno fare le vacanze in riviera del Conero mi sarebbe piaciuto così tanto: è un luogo molto tranquillo, così tranquillo che è per famiglie o per  giovani coppie che hanno voglia d’intimità. Quando ero piccola i miei mi ci portavano sempre e io crescendo avevo cominciato a considerarlo un posto noioso. Cambia l’età, cambiano le esigenze, cambiano le situazioni…e cambia così anche il mio indice di gradimento. I giorni al mare sono stati davvero idilliaci.

Ora sono qui a casa che cerco di riprendermi, con settembre in avvicinamento e i mie soliti punti interrogativi, costanti della mia vita, che quatti quatti si accostano a me in attesa di dissolversi grazie alle mie decisioni.

 Io per ora li guardo di sottecchi, preferisco dedicarmi al fancazzismo più totale, tra letture in arretrato e uscite con gli amici, mentre loro educatamente aspettano.