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September 29
Da ieri ho ricominciato a lavorare nella scuola, la stessa dove ho lavorato l'anno scorso con diverse novità: aumento di ore, aumento di partecipanti e si presuppone aumento stipendio. Morale tutti i pomeriggi sono dentro. La mia sola perplessità è far partecipare i bambini di terza elementare: per me sono troppo piccoli, non nel senso che non possono fare teatro, ma nel senso che io trovo difficoltà a rapportarmi a loro. Concentrazione, disciplina, ascolto..per loro sono concetti alieni, l'unica cosa che sanno fare è il casino. Non stanno fermi un attimo, devono sempre commentare qualsiasi cosa io dica...in fondo sono bambini, è normale che siano vivaci, altrimenti ci sarebbe da preoccuparsi. Probabilmente io non sono adatta per insegnare ai più piccoli, ma ormai sono in ballo e devo ballare. Questa è quindi la mia nuova sfida: riuscire a far teatro anche con i piccoli. Sarà dura, terribilmente dura. Per il resto forse dovrebbe andare bene, almeno mi auguro
September 28
Mi dispiace sempre quando finisce un laboratorio teatrale, soprattutto quando giungi al punto che tu e la polvere del pacoscenico siete diventati una cosa sola. Sono stata più consapevole nell'affrontare gli esercizi grazie alle mie esperienze pregresse e allo stesso tempo ho scoperto nuovi limiti da abbattere. Penso sempre che, se qualcuno apriva la porta e vedeva ciò che stava accadendo, chiamava immediatamente il 118 o chi per lui. Se qualcuno apriva la porta vedeva una matta con i capelli scarmiglati che provava a imitare una scimmia in cerca di cibo...sì cose turche,ma maledettamente belle e liberatorie.Ho imparato, ho rubato avidamente quanto più potevo, ho fatto tesoro di nuove emozioni e sensazioni, quando ciò accade sono felice.
Alla fine del laboratorio una dell partecipanti mi ha confessato che su di me non ci avrebbe scommesso: a pelle non le ispiravo simpatia, le sembravo la classica tipa saccente, la classica prima donna. Alla fine del laboratorio invece mi ha rivalutata dicendomi che in realtà sono umile. Ne sono rimasta sopresa, anche perchè non me ne ero accorta. Io spesso pecco di orgoglio, sembro un po' maestrina perchè ci tengo che l'informazioni che do siano corrette, ma lungi da me l'ostentare di saperne di più per fare la figa. Sono contenta che abbia capito che io ero lì per mettermi in discussione come tutti e che di primeggiare non me ne fregava un cavolo. Anche perchè la verità è che io sono sempre maledettamente insicura. A quanto pare il mio carattere spigoloso e sanguigno porta sulla strada sbagliata. Sono solare quanto passionale...forse dovrei cercare più equilibrio fra i vari elementi. September 26
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Stamani la mia missione era una sola: trovare l'ultimo numero uscito de Il grande sogno di Maya. Invece sono tornata a casa con il primo numero di Perfect Girl Evolution e un bottino di segnalibri per la mia collezione, ma procediamo con ordine.
Il grande sogno di Maya, manga ormai infinito (e probabilmente interminabile, visto che l'autrice si è talmente infognata che non sa come farlo finire e sono anni - quanti, 30?- che noi fan attendiamo trepidamente il benedetto finale, agurando all'autrice una grande longevità) esce solo in fumetteria e qui da me ho avuto il terribile culo che l'unica fumetteria esistente chiudesse i battenti l'anno scorso. Pensavo allora di trovare l'ultimo numero presso gli stend, visto che espongono di tutto, ultimi numeri usciti compresi. Così dovrebbe essere, invece no. A una prima ricognizione gli stand dedicati ai manga sono solo 2 su cinquanta, con un terzo dislocato vicino alla sala proiezioni, che fa solo promozione vendendo gadget. E tra questi nemmeno l'ombra de Il grande songno di Maya...l'hanno lasciato in negozio. A dire il vero non c'erano neanche Tsubasa o xxx-holic, Trinity Blood...solo gli ultimi manga di grido come Death note, Full Meltal Alchemist, Nana, Naruto e altri (che a me personalmente piacciono molto, ma non esistono solo loro) e qualche arretrato di un certo valore, vedi Marmalade Boy o Lamù e Dragon ball in tutte le salse. Uno solo aveva Cesare di Fuyumi Souryo e ES-Eternal Sabbath. Poche chicche di nicchia, almeno per quanto riguarda i manga. Per la sezione occidentale ci devo ancora guardare per bene, sembra che ci sia un po' più materiale. Insomma ad una prima occhiata mi sembra un po' deludente. Sembra invece più ricco e interessante il programma delle proiezioni, ma ne perderò la maggiorparte, perchè sarò in compagnia dell'altro mio amore, il teatro.
L'unico lato positivo è lo stand di NANODA, ufficiale patner di Star Comics, che elargisce manga e segnalibri gratis! (i gadget si pagano, chiaro). C'erano tantissimi primi numeri di quattro-cinque titoli che sono solo per fumetteria, ancora in corso, e così ho guadagnato Perfect Girl Evolution, che m'ispirava assai (se poi è una cavolata lo scoprirò presto). Non ho preso gli altri (ero tentatissima, tanto erano tutti gratis) per un solo motivo: il rischio di dover recuperare cinque serie per placare la mia proverbiale curiosità. Il mio portafoglio non era d'accordo.
Ok, detto questo, vado a dedicarmi ai fornelli, alle due ho laboratorio e ancora devo preparare la borsa: oggi è una lunga giornata, piacevole però!
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Torno ora dalla prima lezione del laboratorio teatrale intensivo che seguirò in questo fine settimana e mi ritrovo piuttosto soddisfatta. Mi piace fare l'allieva, scoprire e imparare sfumature nuove, lavorare in gruppo e divertirmi in maniera spensierata (dulcis in fundo rubare esercizi nuovi per i miei ragazzi, hihihihi!). Il seminario s'intitola "Il gico del teatro", mai nome fu più azzeccato e di sicuro mia aiuta a scacciare tutte le mie paturnie, ansie del cavolo e l'allegra combriccola di paranoie che mi hanno rotto le scatole.
C'è di più:alla mia passione ormai tradizionale, se ne affianca un'altra, i fumetti. Domani inizia il Tiferno Comics, olè! Così questo fine settimana tra mostre e laboratorio sguazzo nel mio. Quest'anno il Tiferno Comics si è dato da fare per somigliare alle grandi mostre/fiere come il Lucca Comics o i vari Comecon, cercando di creare più aree e più eventi. Fino a qualche anno fa la mostra era esclusivamente monografica: c'era l'esposizione delle opere dell'autore di turno (rigorosamente italiano) nel bellissimo palazzo Vitelli, presentazione da tappeto rosso con ospiti del calibro di Mollica, un pugno di bancarelle per il mercato dei fumetti, relegato in altro loco del centro storico, tanto per dare colore.
Secondo il programma di quest'anno, oltre alla presentazione roboante dell'artista di turno, ci saranno molti più spazi dedicati alla mostra mercato, gara di cosplay e proiezioni di animazione. Si prospetta interessante, ma finchè non vedo non mi pronuncio. Ciò che mi stupisce è che stato dato peso ai manga (finalmente!). Malignamente penso che il motivo sia da attribuirsi al mercato, si sa che ultimamente i manga prosperano nella distribuzione. Siamo un po' lontani dai tempi in cui erano guardati con disprezzo, ma per me il pregiudizio permane.
Alla presentazione, oltre agli ospiti, ci sarà tutta la crema della città e la maggiorparte di questa i fumetti li snobbano alla grande, ma faranno finta di essere interessati solo per comparire e sfilare in questo grande rito sociale. Sulla cultura del fumetto c'è grande ignoranza, qui in Italia e non si fa mai abbastanza. Non parlo solo dei manga, mi riferisco al fatto che a livello nazionale bisognerebbe dare più spazio a nuovi autori, a nuovi personaggi, creare più testate, conquistare più pubblico senza limitarsi ai bimbi o ai ragazzini.
Meglio non dilungarsi in polemica, va', se no addio serenitade...passiamo ad un'altra novità di questa giornata:

Chi se la ricorda?
Da bambina avevo in casa un libro di Sarah Kay e come una pazza oggi ho frugato casa per ritorvare quel libro, ma vattelapesca che fine ha fatto, così ho saccheggiato un po' le varie gallery di internet. Ricordo che per ore mi perdevo nelle sue illustrazioni inventandomi chissà quali storie con i suoi dolcissimi personaggi e fantasticando sui loro vestiti, perchè mi affascianvano e mi sarebbe piaciuto vestirmi come loro: i copricapi immensi, jeans con le toppe, atmosfera bucolica di perenne estate....sì lo so, ero terribilmente romantica. Ma lo sono tuttora, perchè ancora oggi davanti a queste immagini il mio cuore s'intenerisce.
Adoro il mondo di Sarah Kay!!! (e me ne vanto ^^) | September 15
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Tra tuoni, fulmini e saette, piogge torrenziali, vento di tramontana sono rientrata alla base, salutando definitivamente l'estate con il caldo soggiorno pugliese.
Tre giorni caldi (ma non troppo), sereni, allegri e molto amorevoli, io e la mia metà ci siamo calati senza problemi nei panni dei turisti e abbiamo girato a destra e sinistra più che potevamo (e infatti la stanchezza si è fatta sentire pesantemente come abbiamo toccato il letto di casa).
Così rieccomi qui...nella nullafacenza? No. Oggi credo di aver preso una delle tante decisioni che mi ronzavano in testa e a dire il vero non sono del tutto convinta di aver fatto la scelta giusta. La scuola per la quale ho avorato tutto il precedente inverno mi ha ridato il posto servito su un piatto d'argento. Le maestre, i bambini, i ragazzi hanno sperato fino all'ultimo che io accettassi. Mi hanno travolta con il loro affetto quando mi hanno vista e io...dato che al momento non sto facendo nulla, che l'idea di un master non mi convince più di tanto...insomma non so come, ma nel giro di dieci minuti mi sono ritrovata con in mano i registri e gli orari interni.
Così riparte la macchina, mentre io mi sento ancora un po' nel limbo del dubbio e getto lo sguardo altrove nell'attesa di nuove occasioni.

Sailor Moon_Naoko Takeuchi
Speriamo di non fare un frontale da manuale!
| September 07
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Dunque settembre è giunto, l'aria frizzantina solletica il viso la mattina, riscopro il piacere di stare sotto le coperte. Il mio blog ad agosto ha compiuto due anni ed io con la grande testa che mi ritrovo me ne sono completamente dimenticata. Dopo l'esame di latino, dopo la tesi di laurea, il mio nuovo cruccio (perchè a settembre io ho a che fare sempre con un cruccio) è il lavoro. E' un mese che non sto facendo nulla.
Vita casalinga, shopping, feste, letture pubbliche, gite, letture private, tante letture e stop. Tutto molto pacchioso, ma sto già bollendo nel bisogno di avere un impegno, possibilmente remunerativo. Il fatto che di mia iniziativa stia sceneggiando un libro per bambini non conta, anche perchè la bozza (per ora lascia a metà) mi soddisfa sì e no.
Il mio lato tanto possibilista è sfociato nell'indecisione acuta e cronica: non so se tentare davvero per un master di specializzazione, non so se accettare l'offerta di lavoro della scuola, non so se cercare qualche stage da fare...Non so, è questo il punto. Il mio umore di questa sospensione ne risente: se non sono nervosa (complice la penitenza mensile) sono moscia, insofferente e non lo nascondo, perchè non mi va'. L'unica cosa che riesco a fare è parlare del più del meno quando sono inseme alle persone, ma si vede che mi manca la verve. Ho una profonda tristezza, che mi fa sì incazzare, ma non basta a scuotermi. Sono in attesa di nuovi treni e avventure ma la mia intraprendenza dorme. Ecco come stanno le cose: mi sto cuocendo nella mia solitaria "riccitudine" e quando sto così divento noiosa e credo antipatica. Chi in questo periodo mi sta inotorno e mi sopporta senza fare troppo domande vuol dire che mi vuole bene davvero. Forse passata questa fase ritroverò la mia energia, il mio brio e la mia determinazione.
Il viaggio in Puglia incombe nonostante la mia "riccitudine" quindi come minimo mi devo dedicare a un po' di frivolezze, tipo il restaling, magari aiuta. Ho tre giorni di tempo, sembrano tanti, ma una delle conseguenze della mia "riccitudine" è l'abnorme dilatazione dei tempi, ma credo che riuscirò ad essere pronta per la partenza. Cambiare aria mi farà bene.

Image by Ai Yazawa from Paradise Kiss
Via, vado a ballare in Puglia,
il guscio del riccio vedo bene di lasciarlo a casa e
in valigia lascio solo lo spazio per il divertimento spensierato
e i sorrisi.
| September 03
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Una cosa alquanto seccante è l'impiegata dell'uffico di collocamento (ops, pardon, del centro impiego per lavoro) che scruta il tuo curriculum guardandoti con un'aria di pena, specialmente dopo aver visto i tuoi titoli di studio ed escalma con aria quasi dispiaciuta:
-Ma ha fatto il classico???
-Sì... (è reato forse?)
-Oddio, lo sta finendo anche la mia figliola, chissà come ci arriva, che farà dopo. Anche lei sarebbe orientata per lettere, ma l'ultima novità è ingengneria, mah...
-Eh... (c'è qualcuna che mi batte in fatto di idee chiare...)
-Ma tanto deve seguire i propri interessi, no?
- Eh già...(tutto sta a capire quali siano questi interessi)
Una diplomata al calssico, laureata in lettere (cinque anni, chiaro) che bussa al centro d'impiego con alle spalle un quasi anno di lavoro precario: ho terrorizzato una mamma in ansia per il futuro della figlia.
Non male come inizio giornata.
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