Nunzia's profileLe Cronache di PonziaPhotosBlogListsMore ![]() | Help |
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August 16 Stesa dal caldo
August 14 Tornata e sto.
July 23 Bollettino trentino.
July 06 Ponzia se ne va
July 01 MilanoLa prima immagine di Milano l'ho vista dai finestrini del treno, che molto lentamente si addentrava nella città fino a giungere al capolinea. Il mio posto era letteralmente in culonia, ovvero ultimo posto dell'ultimo vagone. La seconda immagine è quello di un incontro: di me munita di bagagli che sventolo la mia bottiglietta d'acqua vuota nella speranza di farmi vedere, e di Angela, che, dopo avermi trovata con lo sguardo in mezzo alla folla che percorre il binario, corre come un fulmine sfoderando uno dei suoi sorrisi più belli. Così è iniziata la mia avventura milanese. Ero partita con la goia nel cuore di lasciarmi tutto alle spalle, di mettere da parte tutto, lavoro e malumori e l'esclusiva voglia di divertirmi e così è stato. Ho fatto la classica figura della provinciale dato che mentre passeggiavo per le vie milanesi la mia testa scattava come una molla in tutte le direzioni, mentre la mia bocca assumeva un sorriso a metà tra l'ebete e il serafico.
Come si divertono due amiche in una metropoli come Milano? Trotterellando, ovvio.
- girotondo in tutti i negozi possibili. Alla fine ero così stordita che ho comprato a malapena qualche cosa, ma posso dire che mi sono divertita come una pazza.
-visite culturali. La mostra su le ninfee di Monet a palazzo reale, la mostra delle foto del grande Robert Capa in notturna, la visita alla Pinacoteca di Brera...emozionanti.
-Movida notturna. L'happy hour sui Navigli (e per l'occasione mi pareva giusto mettersi un po' in tiro), il pessimo concerto in Parco Sempione, passeggiate per le infinite vie di Milano.
-Cazzeggio vagabondo, ovvero girovagare anche di giorno per le vie di Milano.
-Vita casalinga.Giocare con Dorothy, gustare i manicaretti di Stefano, guardare film stupidi e commentarli a suon di battute, traccheggiare sul letto.
Chiacchiere, risate, passeggiate...giornate allegre e affettuose e per questo ero triste poi di dover tornare a casa.
Mi è stato detto che sono stata sedotta dalla grande città, può darsi. Ma il buon sapore di Milano era dato dai miei ospiti, Angela e Stefano.
Quando trascorri il tuo tempo con un'amica vera il luogo allora è rilevante fino a un certo punto. Sono i rapporti umani, quelli profondi, sinceri pieni d'amore e di amicizia che rendono piacevoli i luoghi e creano magnifici ricordi.
June 24 Cinque in anticipoAndrea Agostini_Teatro sul mare. "Io sono quella che ha in mano il palloncino a forma di cuore, tu quello che ha la luna." Ci sono note musicali nell'aria e noi due mano nella mano ci godiamo la nostra serata. Questo accadrà il primo luglio a Spello, mentre assisteremo al concerto dei Negrita. Probabilmente non ci saranno palloncini a forma di cuore e di luna, ma forse ci terremo per mano per ballare. Oggi ti sei presentato a me regalandomi il biglietto del concerto nascosto dentro quest'immagine, e all'interno una frase che dice tante cose. So però che in questo momento il regalo più prezioso è il tuo tempo dedicato a me, e l'idea che ci separeremo per un po' dopo aver festeggiato i nostri cinque non mi entusiasma. Sono alla ricerca di un mio posto nel mondo, ho fame di nuove esperienze e in tutto questo casino l'unico punto fermo sei tu, ma andare via mi servirà (spero) a crescere. Come nel disegno, ogni nostro momento è e sarà magico. June 20 Pulizie: terribile necessità.Ci sono giornate in cui non hai voglia di parlare con nessuno, non hai voglia di pensare nè di fare qualcosa, un po' come oggi. Un sabato solitario in casa e io sprofondo compiaciuta nel nulla, perchè almeno per me i momenti di stan by così sono necessari. Peccato che la casa soffra e sia da pulire, in particolare i bagni, cosa che odio profondamente, ma odio ancor di più lo sporco sopratutto quando si tratta dei sanitari. E così, dopo aver trascorso un paio d'ore sul divano a guardare Jane Eyre versione BBC, mi sono incoraggiata con il suono della musica dei Negrita, e da qualche ora sono alle prese con scope, stracci e detersivi. Brutto pulire quando non c'è la disposizione d'animo giusta, tremendo quando hai in aggiunta un pizzico di zanzara sotto la pianta di un piede!
Vorrei permettermi la donna di servizio!!!! June 17 Pigrizia nello scrivere Dovrei aggiornare, oh sì che devo aggiornare! Negli ultimi due mesi sono persa in un tubine di faccende e di pensieri e di un'incredibile pigrizia nello scrivere.
Ho concluso dignitosamente il mio anno da insegnante portando a termine gli spettacoli prefissati;
ho trascorso un allegro weekend milanese dove mi sono divertita e rilassata enormemente (e questo perchè ero in compagnia dell'amica giusta);
partecipo a una motitudine di cene (e sto pensando infatti di darmi alla sola, come già con qualcuna ho fatto, sia per motivi di linea che di pecunia);
sono stata al concerto dei Depeche Mode a Roma ed è stata una giornata fantastica;
valuto opportunità di lavoro, sia cercando tra gli annunci, sia mandando curriculm, sia infilandomi in quel percorso intricato chiamato iscrizione alla terza fascia d'insegnamento (diventare insegnante a quanto pare è la cosa più complicata di questa terra, almeno in Italia, se non altro per via della burocrazia d'affrontare, roba da far saltare i nervi a uno stoico convinto);
mi sono data alla shopping nonostante non navighi nell'oro;
è un periodo che non faccio altro che riflettere, rifletto così tanto che se l'energia andasse avanti a suon di pensieri, manderei avanti tutte le centrali italiane dell'enel da sola.
Il mio crevello non ha pace, il mio cuore non ha pace, la mia persona non ha pace.
Sono smaniosa, insofferente e acida.
In tutto questo ho pure perso 50 euro sfionde: cascate dalla tasca dei jeans. Che culo, eh? Chissà a chi avrò fatto beneficienza....
Poi, più in là, se la fase pigra mi passa, scriverò qulache post con più criterio,
per ora elaragisco elenchi.
June 09 Post scrittum "mulini a vento"Inutile prendersela con i ragazzini quando persone adulte e vaccinate, presumibilmente con un cervello e senso civico, nel caso specifico collega di lavoro, ti trattano come l'ultimo pezzente sulla Terra, dimostrandosi irrispettosi e arroganti (e per questo idioti).
Fatemi capire...per il fatto che sembro più giovane degli anni che ho biologicamente e che non vesto con tailluer e tacchi vertiginosi, che non mi trucco con mostruosi mascheroni, non sono degna di RISPETTO?
Perchè allora scioccarsi per il comportamento dei ragazzini di oggi quando sono gli adulti stessi a dare un pessimo esempio della natura umana?
Sì, sono incazzata e molto.
June 08 Mulini a vento.Quando mi trovo davanti un pubblico difficile, l'istrione che è in me fa appello a tutte le sue capacità più remote per riuscire a farsi seguire, a coinvolgere e a mantenre l'attenzione.
Quando mi trovo davanti a ragazzi di 14-15 anni musoni, disfattisti, ingoranti come capre, irrispettosi e maleducati, l'istrione che è in me va dormire e la iena che è in me tira fuori l'artiglieria pesante...
A certi ragazzini un bel gatto a nove code a livello morale non farebbe male, l'umiltà non sanno dove sta di casa e quel che è peggio sono così insipidi che la sabbia del deserto del Sarah è più saporita.
Lavorare con ragazzini che ti sbuffano ogni tre secondi o che ripetono "ma perchè non sono stato a letto", che per fargli fare qualcosa devi minacciarli con la lupara, è veramente avvilente e io per risposta divento una stronza di prima categoria.
Ciò che mi ha consolato è che il gruppo dei miei "allievi" presenti, senza che io dicessi niente, hanno dato voce ai mie pensieri, loro stessi sono rimasti male dal comprtamento dei loro compagni.
L'unica spiegazione che mi sono data è questa: i miei "allievi" erano presenti per scelta propria, il gruppo che ho affrontato stamattina era venuto da me perchè costretti e obbligati dai piani alti, quindi non avevano interesse.Però...c'è un però: come dice il detto "l'educazione sta bene ovunque, anche nella stalla dei maiali".
Io aggiungerei anche un pizzico di cuore e di amor proprio.
June 07 Strani giorniQuella sensazione che si prova quando si abbassa il finestrino dell'auto in corsa sulla quale si viaggia, affacciare il viso all'esterno ed essere investiti da una scarica ventosa così potente, per via della gran velocità, da non poter resistere per più di un minuto: la quantità d'aria è tale che i polmoni non ce la fanno a ricevere e si finisce in apnea.
Ecco, questo è quello che sto provando io da un paio di settimane a questa parte: gli avvenimenti e le emozioni che ne conseguono mi investono, mi colpiscono senza sosta, senza darmi il tempo di prenderne coscienza, costringendo così il mio cuore a pompare sangue a velocità vertiginosa. Non c'è da stupirsi allora se oggi mi sono ritrovata inerte sul letto senza neanche la forza di alzare un dito, in uno strano dormiveglia dove la realtà del mio presente, i miei pensieri, i sogni si sono mescolati tra loro e mi hanno bagnata il viso come gocce di rugiada.
dandelion blue. ©2009 *simoendli May 27 La guitta polemica che è in meIl teatro è colui che la fa da padrone con me, è la mia droga e ne sono piena fin sopra i capelli.
Solo negli ultimi tre giorni non ho fatto altro che parlare di teatro con tutte le persone che ho incontrato e comincio a pensare di essere diventata noiosa. C'è da dire che riguardo all'ambito teatrale c'è troppa ignoranza in giro, troppa ottusità, troppe persone che invece di guardare la luna che stai indicando loro, vedono il dito con il quale la punti, così la polemica e amante che è in me scatta come una molla, soprattutto
quando sono sottoposta a sfondoni come questi (da gente che poi a teatro non ci va e non sa manco di che parla):
-il teatro non è per tutti
Da quanto ne so l'accesso come pubblico è libero, previo pagamento del biglietto come al cinema,non si fanno distinzioni di sesso, età, razza. Se poi andandoci ti senti ignorante come una capra perchè sei una capra è un altro paio di maniche. Non mi risulta che in teatro si facciano solo mattonazzi, si raccontano storie divertenti e grandi emozioni comprensibili più o meno a tutti. Diciamo piuttosto: non tutti hanno voglia di andare a teatro perchè sono pigri.
-Shakespeare lo si può rappresentare solo in termini tradizionali: non può esistere un Amleto in jeans e maglietta.
Questa è una bestemmia colossale, roba da far rivoltare tutto il popolo del teatro, che sia vivo o che sia nella tomba!!! Cosa vuol dire termini tradizionali? Amleto si può fare solo in costume dove sta scritto? Non l'ha ordinato il medico!!! In breve: il concetto tradizionale sarebbe rappresentazione in costume, costume di epoca shakespeariana per la precisione. Bene, questa è un'idea puramente ottocentesca: all'epoca di Shakespeare non esistevano i costumi di scena e gli attori recitavano negli abiti a loro contemporanei e nell'Ottocento per la cronacha dominava l'idea del Naturalismo. Cosa significa tutto ciò? Apri una qualsiasi enciclopedia, un qualsiasi manuale di storia del teatro, leggi, e poi resetta il cervello, pulendoti la bocca dall'enorme stronzata che hai detto.
Se preferisci lo spettacolo in costume alla versione moderna è un'altra questione e si chiama gusto soggettivo, ma non sparare sentenze che non stanno nè in cielo nè in terra.
Quello che non ho sopportato è stata la presunzione di tale affermazione e l'ottusità di non voler sentire spiegazione.
-Io vorrei far fare ai ragazzi il teatro vero: quello con il sipario, il palco,le quinte le luci...
Classico stereotipo del teatro. Quello con il sipario, quinte luci, quarta parete, platea e compagnia bella si chiama teatro all'italiana e indica l'edificio e il luogo di azione. L'arte teatrale però non è confinata solo in questo spazio, si può fare teatro in tantissimi luoghi, non per forza su un palcoscenico. Basta informarsi per credere. In Italia molti spettacoli avvengono in teatri all'italiana dato che questi spazi ci sono ed è assurdo buttarli via. Tanbto vale usarli, ma nulla vieta di sviluppare nuove modalità di rappresentazione.
- Lo spettacolo va fatto in dialetto: è più familiare e la gente capisce meglio.
Mi risulta che in televisione e nei film (quelli doppiati) si parli in italiano (per quanto è possibile) e mi sembra che la gente capisca molto bene lo stesso. Un conto è dire "facciamo teatro dialettale" (che è una forma di arte indiscussa e dignitosa) e un conto è dire "usiamo il dialetto" perchè drammaturgicamente, registicamente significativo.
Amen.
No, non sono cattiva e neanche mi disegnano così. Il mio problema è che me la prendo troppo sul serio, forse per il fatto che ci investo tutta me stessa. Solitamente preferisco ridermela sotto i baffi quando sento pronunciare degli sfondoni simili, un po' perchè non mi va di fare la polemica che sale in cattedra, un po' perchè preferisco riderci su piuttosto che piangere, un po' perchè non sono nessuno per impartire lezioni. Il guaio è che m'interpellano, mi chiedono la mia opinione e allora zitta non ci sto più.
Il guaio più grande è che io stessa ho tanto da imparare.
Questo fine settimana mi vado a disintossicare a suon di shopping, e tanto per restare un po' culturale vado a vedere la mostra di Monet a Milano e come compagni di viaggio ho scelto questi due libri: Il figlio del cimitero di Neil Gaiman e L'ombra del vento di Ruiz Zafòn. La trilogia de Il Signore degli anelli è poco pratico da portare in giro (rischia di diventare un'arma impropria contro le persone fastidiose, vista la sua mole) perciò resta casa, peccato perchè mi aveva presa.
Buon fine settimana a tutti.
La guitta polemica si ritira. May 24 Grandi battiti di cuoreDopo giornate passate a pedalare pesantemente, ieri sera ho raccolto dei buoni frutti, densi di emozione e allegria. Tra scenografia, costumi, trucco e compagnia bella, per allestire lo spettacolo dei bimbi delle medie ho lavorato come un mulo, per non parlare di governare una banda scatenata di ragazzini in preda a tempeste emotive...
Dopo la prova generale fatta in mattinata, che come regola vuole deve andare male, ero abbastanza preoccupata per lo spettacolo, invece ieri sera i ragazzi, ognuno in base alle proprie possibilità, hanno dato il meglio di loro stessi! Persino quando sbagliavano si sono ripresi alla grande senza farsi beccare! Mi sono emozionata e divertita insieme a loro mentre ero nascosta nell'ombra a trafficare con i cursori del mixer dell'apparato fonico.
Ho visto contenti diversi genitori, insegnati e preside, ma soprattutto ho visto i ragazzi felici, ed è stato bello! Così anche il secondo round è andato e io mi sento leggera, almeno per il momento. Il terzo, il più difficile, perchè vede protagonista il gruppo dei bimbi più piccoli, giungerà a breve e io... vado a caricarmi le pile a Milano! Deciso, biglietti fatti, un fine settimana all'insegna del divertimento non me lo toglie nessuno: Angela arrivo!!!
Sempre restando in termine d'emozioni oggi mi do alla sentimentale che in me.
Per la durata dell'intera canzone del Liga, senza parlare, ti ho abbracciato più forte che potevo, ho spinto il mio cuore contro il tuo,ho sentito il tuo respiro, e versato delle lacrime.Perchè ti amo così tanto da sentirmi il corpo esplodere.
Nessuno dice mai che sia facile... ma fino alla fine del mondo io voglio essere con te.
Abbiamo condiviso momenti belli insieme e altri spettacolari verranno.
May 20 Breve aggiornamentoEstate di già, il caldo è arrivato e io sono contenta. La voglia di mare completa il quadretto.
Sto un po' meglio, ma mi sento super fiacca ancora e tutto questo solino risveglia la lucertola che in me.
Sabato c'è il secondo round: il secondo gruppo che ho in consegna si esibirà, e io di nuovo fremo e spero che tutto fili per il verso giusto, anche se so che in teatro gli imprevisti dell'ultimo minuto, quelli che fanno soffrire, sono in agguato. Tutto sommato però mi sento tranquilla e
prima del terzo round è molto probabile che mi concedi una mini vacanza, magari dal gusto milanese... May 16 Muta stai!Il medico mi ha ordinato il riposo vocale,trdotto significa che NON DEVO PARLARE, un'impresa ardua per una logorroica come me. Sono afona, ho un bel mal di gola e i timpani infiammati, mal di testa come ciliegina sulla torta: un bollettino di guerra, simpatica eredità del febbrone di sabato notte scorso. C'è da dire che anche in questa settimana non mi sono risparmiata, i saggi incombono, i bimbi hanno bisogno di me, non c'è nessuno che mi possa sostituire, soprattutto in prossimità del traguardo, così ho stretto i denti di nuovo. La via per la guarigione la vedo lontana.... E domani altra cerimonia, altro pranzo con i parenti e questa volta vedo di non mancare, anche se la mia presenza sarà molto silenziosa. Oggi mi dedico al restaling tanto per non sembrare più cadaverica di quel che già sono. Libri e film allora: attività silenziose e riposanti. Finalmente mediaset premium ha messo un canale che trasmette solo film a ruota non della preistoria (va bene la cultura, va bene vedere i capolavori del cinema, ma c'è un limite!), ogni tanto sguazzare nella dimensione di svago e intrattenimento del cinema ci vuole! Così riscopro il piacere della tv, oh tubo catodico, mi sei mancato! Sì lo so, tubo catodico è ormai un termine obsoleto e anacronistico, ma mi piace per questo! Ho terminato Jane Eyre, me lo sono goduto lentamente e con piacere, unico modo per apprezzare secondo me una scrittura così prolissa e una storia così dilatata nel tempo. Il guaio è che mi sono messa in testa di leggere ora Il Signore degli anelli, e visto il mio ritmo di lettura che si adatta inconsapevolemnte ai ritmi di scrittura degli autori temo che mi ci vorrà una vita per finirlo! Speriamo bene... in caso nel mezzo ci infilerò qualche libro più leggero e allegro e i diversi manga che ho in arretrato. Infine mi attende l'ultimo round di bricolage: gli alunni ritardatari mi hanno consegnato l'altro ieri il materiale per costruirgli le orecchie da gatto in cartapesta. Finora ne ho costruite cinque e pesavo che avrei combinato un disastro, invece tanto schifo non fanno e per me che sono una sdatta di natura con i lavori manuali è un record. May 10 Febbrone da stress
May 08 Consolazioni gustative
May 04 L'ultimo mese
April 29 Come piove sulla città...
April 27 BAH!
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