Nunzia's profileLe Cronache di PonziaPhotosBlogListsMore Tools Help

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    August 16

    Stesa dal caldo

    Solo oggi mi accorgo di quanto sia CALDO.

     
    In montagna sudavo tanto, cambiavo una maglietta al giorno,il sole picchiava, ma c'era quell'aria firzzantina che risolveva tutto per non parlare della doccia notturna prima della ninna, ristoratrice dopo una giornata di lavoro tosta.
    Al mare ero rigorosamente in costume da bagno a godermi la brezza marina durante le pennichelle e a sollazarmi con l'aqua. La sera doccia ristoratrice, restaling e via con le passeggiate.
    Ora sono in una città quasi deserta a boccheggiare in casa dal caldo. Solo stare seduta a cazzeggio davanti al pc mi fa sudare, c'è un afa che te la raccomando, un silenzio che fa venire sonno. Tutto mi sembra lento, persino il tempo che passa e la voglia di far qualcosa è ridotta ai minimi storici.
     
    Ieri ho visto un film del 1995 che mi ha deliziata: Prima dell'alba. Consigliato a tutte le romantiche sentimentali come me. Avreste mai accettato la proposta di trascorre un'intera notte con un tizio che vi intriga da morire conosciuto  da poco sul treno? Se per una notte incontraste la vostra vera metà? Ecco...buona visione e godetevi Vienna, scenario del film.
     
    Film a parte ho trascorso un allegro ferragosto sia con la famiglia che con gli amici, facendo un numero dei miei: prima di tornare a casa, dopo essere stata da un amico a far festa insieme all'allegra combriccola teatrale, mi sono buscata un bel gavettone con la pompa da giardino insieme a mia cugina Rosaria. E secondo te, il sabato di ferragosto, due carabinieri che non hanno un cavolo da fare chi fermeranno per fare i soliti noiosi controlli? Un'Opel corsa nera con due ragazze a bordo fradice.
     
    Dulcis in fundo ho a febbre da shopping: da qualche giorno vago per negozi a scartabellare tra i rimasugli della stagione estiva mentre mezzo negozio ha già sfoderato l'artiglieria invernale, che solo a guardarla mi fa sudare ancora di più. La mia vera missione in realtà è quella di trovare qualcosa da indossare a un matrimonio settembrino in Puglia. Missione disperata, lo so, perchè non è che sia rimasto granchè, io però vago lo stesso per negozi e anche se so che ho l'armadio che straborda, mi diletto ad acquistare lo stesso. Come rinunciare a qui bellissimi jeans che ti stanno a pennello e che hanno il 76% di sconto??? O a quelle due gonne che hanno il 50% e il 70% e il caso vuole che ci sia pure la tua taglia? Per non parlare dei top o delle malgiette....mi sa che che è giunta l'ora di buttare il vecchio per fare posto al nuovo. L'acquisto che però mi ha mandata di più in visibilio è stato quello del portafogli nuovo: tutto giallo con le farfalle e i papaveri, mi ricorda un campo di grano!
     
    Fermatemi vi prego, se no qui scailacquo tutto!!!
     
    Mmmm scailacquare...mi fa venire volgia di doccia e di rifresco... quasi quasi, mi vado a buttare sotto l'acqua.
    Straparlo, colpa del caldo. Ma sì, per ogni cosa diamo la colpa a lui almeno è utile come capro espiatorio.
     
    August 14

    Tornata e sto.

     

    Un mese di lavoro in Trentino e tre giorni di vacanza al mare, ora sono pronta a riappropriarmi di casa mia e delle mie abitudini, il guaio è che ho una stanchezza fisica cosmica tale che neanche tre giorni di pennichelle al mare hanno dissolto.

    In casa, durante la mia assenza, i miei si sono divertiti a cambiare la disposizione dei mobili del soggiorno e devo costatare che la nuova formula conferisce alla sala più ariosità e eleganza. Mi piace! L’acquisto del secolo è la poltroncina da ufficio messa alla postazione computer: mal di schiena addio, peccato che la tesi l’abbia già scritta da un pezzo (ma a volte me la sogno ancora!). L’incubo ricorrente del mese, se così vogliamo chiamarlo, sono i bimbi della colonia: mi è capitato in questi giorni di svegliarmi di soprassalto la mattina prestissimo convinta di essere in ritardo al lavoro o, peggio, convinta di essermi addormentata mentre lavoravo! Poi  realizzavo dove mi trovavo e tornavo a dormire serena. Ancora non riesco a capire se questa estate per me stia volando o sia lunghissima, perché di cose ne ho fatte e altre si prospettano all’orizzonte.

    Il lavoro dell’animatore (o meglio, dell’educatore come venivamo chiamati noi responsabili dei bimbi) è fisicamente tosto: la mia giornata iniziava alle 8 di mattina (con sveglia alle 7,15) e terminava all’incirca a mezzanotte. Erano giornate pienissime, l’optimum per i bambini e sfiancante per noi, eppure ci sono diversi momenti in cui mi sono divertita.Avevo delle colleghe spettacolari, sia per simpatia che per solidarietà: se mi trovavo in difficoltà c’era sempre qualcuno pronto a correre in mio aiuto. Ci sono dei bimbi che mi sono rimasti nel cuore, di cui sento la mancanza a volte. A fare l’”animatore/educatore” (alias balia) ho imparato molte cose e soprattutto ho scoperto un po’ quali possono essere i mie limiti (soprattutto fisici) e di questo se n’è accorta anche il mio capo che ha dovuto sopportare negli ultimi giorni le mie incredibili toppate, perché alla fine, dopo quasi un mese di ritmo pressante, ero davvero rincoglionita di brutto, così tanto da non capire più nulla.

    Ho perso un chilo nonostante mangiassi come un bove e ho i muscoli delle gambe che non sento più. Sì, mi sono fatta un mazzo grosso così, ma nel complesso sono soddisfatta dell’esperienza fatta.

     I giorni di vacanza che ho trascorso successivamente con il mio ammmmore  hanno avuto più sapore dopo tanta fatica. Trascorrere un mese senza far nulla, o almeno senza avere altre incombenze al di là di quelle casalinghe, mi avrebbe fatta impazzire.

    I giorni al mare sono letteralmente volati via, placidi, allegri e tenerosi. Non avrei mai detto che un giorno fare le vacanze in riviera del Conero mi sarebbe piaciuto così tanto: è un luogo molto tranquillo, così tranquillo che è per famiglie o per  giovani coppie che hanno voglia d’intimità. Quando ero piccola i miei mi ci portavano sempre e io crescendo avevo cominciato a considerarlo un posto noioso. Cambia l’età, cambiano le esigenze, cambiano le situazioni…e cambia così anche il mio indice di gradimento. I giorni al mare sono stati davvero idilliaci.

    Ora sono qui a casa che cerco di riprendermi, con settembre in avvicinamento e i mie soliti punti interrogativi, costanti della mia vita, che quatti quatti si accostano a me in attesa di dissolversi grazie alle mie decisioni.

     Io per ora li guardo di sottecchi, preferisco dedicarmi al fancazzismo più totale, tra letture in arretrato e uscite con gli amici, mentre loro educatamente aspettano.

    July 23

    Bollettino trentino.

    Sopravvissuta a due settimane, sono tornata a casa per un giorno e domani di nuovo in partenza per un nuovo turno di due settimane.
    Dopo tanto lavoro intenso tornare a casa è stato bello e mi sarebbe piaciuto che ci fosse un giorno in più, se non altro per riposare visto che oggi ho corso a destra e a sinistra esattamente come negli altri giorni.
    Ho l'aspetto stanco, gli occhi incavati fino all'inverosimile, la pelle bruciata dal sole in stile muratore. Ma sto bene e mi diverto, imparo tante cose, scopro nuovi amici (e mi domando se resteranno per il futuro) e scopro nuovi lati me.
    Questa estate mi sta letteralmente volando senza che io me ne accorga.
     
    Arrivederci ad agosto!
     
     
    July 06

    Ponzia se ne va

    03039_gal23_122_882lo.jpg clamp image by moon_chan
    Ma poi tornerà, certo che tornerà, quindi a nulla servono le urla di giubilo. Oggi si parte per una nuova avventura che mi vede indossare i panni dell'animatrice dei centri estivi in Trentino Alto Adige. Lontanissimo. Si vede che l'esperienza dell'insegnante non mi è bastata. Giugno è volato che neanche me ne sono accorta, luglio volerà altrettanto e aggiornare qui diventa sempre più dura, questo però non vuol dire che il mio bloghetto lo chiuda, anzi non ho intenzione di smettere, anche se scrivo due cavolate, anche se i lettori sono minimi.
    Altro viaggio, altra parentesi dunque. Diamo il via alle danze!!!!!!!!!
     
    Ciaoooooooooooooo!!!!!!!!!!
     
     
     
     
    July 01

    Milano

    La prima immagine di Milano l'ho vista dai finestrini del treno, che molto lentamente si addentrava nella città fino a giungere al capolinea. Il mio posto era letteralmente in culonia, ovvero ultimo posto dell'ultimo vagone. La seconda immagine è quello di un incontro: di me munita di bagagli che sventolo la mia bottiglietta d'acqua vuota nella speranza di farmi vedere, e di Angela, che, dopo avermi trovata con lo sguardo in mezzo alla folla che percorre il binario, corre come un fulmine sfoderando uno dei suoi sorrisi più belli. Così è iniziata la mia avventura milanese. Ero partita con la goia nel cuore di lasciarmi tutto alle spalle, di mettere da parte tutto, lavoro e malumori e l'esclusiva voglia di divertirmi e così è stato. Ho fatto la classica figura della provinciale dato che mentre passeggiavo per le vie milanesi la mia testa scattava come una molla in tutte le direzioni, mentre la mia bocca assumeva un sorriso a metà tra l'ebete e il serafico.
    Come si divertono due amiche in una metropoli come Milano? Trotterellando, ovvio.
    - girotondo in tutti i negozi possibili. Alla fine ero così stordita che ho comprato a malapena qualche cosa, ma posso dire che mi sono divertita come una pazza.
    -visite culturali. La mostra su le ninfee di Monet a palazzo reale, la mostra delle foto del grande Robert Capa in notturna, la visita alla Pinacoteca di Brera...emozionanti.
    -Movida notturna. L'happy hour sui Navigli (e per l'occasione mi pareva giusto mettersi un po' in tiro), il pessimo concerto in Parco Sempione, passeggiate per le infinite vie di Milano.
    -Cazzeggio vagabondo, ovvero girovagare anche di giorno per le vie di Milano.
    -Vita casalinga.Giocare con Dorothy, gustare i manicaretti di Stefano, guardare film stupidi e commentarli a suon di battute, traccheggiare sul letto.
     
    Chiacchiere, risate, passeggiate...giornate allegre e affettuose e per questo ero triste poi di dover tornare a casa.
    Mi è stato detto che sono stata sedotta dalla grande città, può darsi. Ma il buon sapore di Milano era dato dai miei ospiti, Angela e Stefano.
    Quando trascorri il tuo tempo con un'amica vera il luogo allora è rilevante fino a un certo punto. Sono i rapporti umani, quelli profondi, sinceri pieni d'amore e di amicizia che rendono piacevoli i luoghi e creano magnifici ricordi.
     

    June 24

    Cinque in anticipo

    Andrea Agostini_Teatro sul mare.

    "Io sono quella che ha in mano il palloncino a forma di cuore, tu quello che ha la luna."

     Ci sono note musicali nell'aria e noi due mano nella mano ci godiamo la nostra serata. Questo accadrà il primo luglio a Spello, mentre assisteremo al concerto dei Negrita. Probabilmente non ci saranno palloncini a forma di cuore e di luna, ma forse ci terremo per mano per ballare. Oggi ti sei presentato a me regalandomi il biglietto del concerto nascosto dentro quest'immagine, e all'interno una frase che dice tante cose. So però che in questo momento il regalo più prezioso è il tuo tempo dedicato a me, e l'idea che ci separeremo per un po' dopo aver festeggiato i nostri cinque non mi entusiasma. Sono alla ricerca di un mio posto nel mondo, ho fame di nuove esperienze e in tutto questo casino l'unico punto fermo sei tu, ma andare via mi servirà (spero) a crescere.

     Come nel disegno, ogni nostro momento è e sarà magico.

    June 20

    Pulizie: terribile necessità.

    Ci sono giornate in cui non hai voglia di parlare con nessuno, non hai voglia di pensare nè di fare qualcosa, un po' come oggi. Un sabato solitario in casa e io sprofondo compiaciuta nel nulla, perchè almeno per me i momenti di stan by così sono necessari. Peccato che la casa soffra e sia da pulire, in particolare i bagni, cosa che odio profondamente, ma odio ancor di più lo sporco sopratutto quando  si tratta dei sanitari. E  così, dopo aver trascorso un paio d'ore sul divano a guardare Jane Eyre versione BBC, mi sono incoraggiata con il suono della musica dei Negrita, e da qualche ora sono alle prese con scope, stracci e detersivi. Brutto pulire quando non c'è la disposizione d'animo giusta, tremendo quando hai in aggiunta un pizzico di zanzara sotto la pianta di un piede! 
    Vorrei permettermi la donna di servizio!!!!
    June 17

    Pigrizia nello scrivere

     Dovrei aggiornare, oh sì che devo aggiornare! Negli ultimi due mesi sono persa in un tubine di faccende e di pensieri e di un'incredibile pigrizia nello scrivere.
    Ho concluso dignitosamente il mio anno da insegnante portando a termine gli spettacoli prefissati;
    ho trascorso un allegro weekend milanese dove mi sono divertita e rilassata enormemente (e questo perchè ero in compagnia dell'amica giusta);
    partecipo a una motitudine di cene (e sto pensando infatti di darmi alla sola, come già con qualcuna ho fatto, sia per motivi di linea che di pecunia);
    sono stata al concerto dei Depeche Mode a Roma ed è stata una giornata fantastica;
    valuto opportunità di lavoro, sia cercando tra gli annunci, sia mandando curriculm, sia infilandomi in quel percorso intricato chiamato iscrizione alla terza fascia d'insegnamento (diventare insegnante a quanto pare è la cosa più complicata di questa terra, almeno in Italia, se non altro per via della burocrazia d'affrontare, roba da far saltare i nervi a uno stoico convinto);
    mi sono data alla shopping nonostante non navighi nell'oro;
    è un periodo che non faccio altro che riflettere, rifletto così tanto che se l'energia andasse avanti a suon di pensieri, manderei avanti tutte le centrali italiane dell'enel da sola.
    Il mio crevello non ha pace, il mio cuore non ha pace, la mia persona non ha pace.
    Sono smaniosa, insofferente e acida.
     
    In tutto questo ho pure perso 50 euro sfionde: cascate dalla tasca dei jeans. Che culo, eh? Chissà a chi avrò fatto beneficienza....
     
    Poi, più in là, se la fase pigra mi passa, scriverò qulache post con più criterio,
    per ora elaragisco elenchi.
     
    June 09

    Post scrittum "mulini a vento"

    Inutile prendersela con i ragazzini quando persone adulte e vaccinate, presumibilmente con un cervello e senso civico, nel caso specifico collega di lavoro, ti trattano come l'ultimo pezzente sulla Terra, dimostrandosi irrispettosi e arroganti (e per questo idioti).
    Fatemi capire...per il fatto che sembro più giovane degli anni che ho biologicamente e che non vesto con tailluer e tacchi vertiginosi, che non mi trucco con mostruosi mascheroni, non sono degna di RISPETTO?
     
    Perchè allora scioccarsi per il comportamento dei ragazzini di oggi quando sono gli adulti stessi a dare un pessimo esempio della natura umana?
     
    Sì, sono incazzata e molto.
     
     
     
     
    June 08

    Mulini a vento.

     
    Quando mi trovo davanti un pubblico difficile, l'istrione che è in me fa appello a tutte le sue capacità più remote per riuscire a farsi seguire, a coinvolgere e  a mantenre l'attenzione.
    Quando mi trovo davanti a ragazzi di 14-15 anni musoni, disfattisti, ingoranti come capre, irrispettosi e maleducati, l'istrione che è in me va dormire e la iena che è in me tira fuori l'artiglieria pesante...
    A certi ragazzini un bel gatto a nove code a livello morale non farebbe male, l'umiltà non sanno dove sta di casa e quel che è peggio sono così insipidi che la sabbia del deserto del Sarah è più saporita.
    Lavorare con ragazzini che ti sbuffano ogni tre secondi o che ripetono "ma perchè non sono stato a letto", che per fargli fare qualcosa devi minacciarli con la lupara, è veramente avvilente e io per risposta divento una stronza di prima categoria.
    Ciò che mi ha consolato è che il gruppo dei miei "allievi" presenti, senza che io dicessi niente, hanno dato voce ai mie pensieri, loro stessi sono rimasti male dal comprtamento dei loro compagni.
    L'unica spiegazione che mi sono data è questa: i miei "allievi" erano presenti  per scelta propria, il gruppo che ho affrontato stamattina era venuto da me perchè costretti e obbligati dai piani alti, quindi non avevano interesse.Però...c'è un però: come dice il detto "l'educazione sta bene ovunque, anche nella stalla dei maiali".
     
    Io aggiungerei anche un pizzico di cuore e di amor proprio.
     
    June 07

    Strani giorni

    Quella sensazione che si prova quando si abbassa il finestrino dell'auto in corsa sulla quale si viaggia, affacciare il viso all'esterno ed essere investiti da una scarica ventosa così potente, per via della gran velocità, da non poter resistere per più di un minuto: la quantità d'aria è tale che i polmoni non ce la fanno a ricevere e si finisce in apnea.
    Ecco, questo è quello che sto provando io da un paio di settimane a questa parte: gli avvenimenti e le emozioni che ne conseguono mi investono, mi colpiscono senza sosta, senza darmi il tempo di prenderne coscienza, costringendo così il mio cuore a pompare sangue a velocità vertiginosa. Non c'è da stupirsi allora se oggi mi sono ritrovata inerte sul letto senza neanche la forza di alzare un dito, in uno strano dormiveglia dove la realtà del mio presente, i miei pensieri, i sogni si sono mescolati tra loro e mi hanno bagnata il viso come gocce di rugiada.
     

    May 27

    La guitta polemica che è in me

    Il teatro è colui che la fa da padrone con me, è la mia droga e ne sono piena fin sopra i capelli.
    Solo negli ultimi tre giorni non ho fatto altro che parlare di teatro con tutte le persone che ho incontrato e comincio a pensare di essere diventata noiosa. C'è da dire che riguardo all'ambito teatrale c'è troppa ignoranza in giro, troppa ottusità, troppe persone che invece di guardare la luna che stai indicando loro, vedono il dito con il quale la punti, così la polemica e amante che è in me scatta come una molla, soprattutto
    quando sono sottoposta a sfondoni come questi (da gente che poi a teatro non ci va e non sa manco di che parla):
    -il teatro non è per tutti
    Da quanto ne so l'accesso come pubblico è libero,  previo pagamento del biglietto come al cinema,non si fanno distinzioni di sesso, età, razza. Se poi andandoci ti senti ignorante come una capra perchè sei una capra è un altro paio di maniche. Non mi risulta che in teatro si facciano solo mattonazzi, si raccontano storie divertenti e grandi emozioni comprensibili più o meno a tutti. Diciamo piuttosto: non tutti hanno voglia di andare a teatro perchè sono pigri.
    -Shakespeare lo si può rappresentare solo in termini tradizionali: non può esistere un Amleto in jeans e maglietta.
    Questa è una bestemmia colossale, roba da far rivoltare tutto il popolo del teatro, che sia vivo o che sia nella tomba!!! Cosa vuol dire termini tradizionali? Amleto si può fare solo in costume dove sta scritto? Non l'ha ordinato il medico!!! In breve: il concetto tradizionale sarebbe rappresentazione in costume, costume di epoca shakespeariana per la precisione. Bene, questa è un'idea puramente ottocentesca: all'epoca di Shakespeare non esistevano i costumi di scena e gli attori recitavano negli abiti a loro contemporanei e nell'Ottocento per la cronacha dominava l'idea del Naturalismo. Cosa significa tutto ciò? Apri una qualsiasi enciclopedia, un qualsiasi manuale di storia del teatro, leggi, e poi resetta il cervello, pulendoti la bocca dall'enorme stronzata che hai detto.
    Se preferisci lo spettacolo in costume alla versione moderna è un'altra questione e si chiama gusto soggettivo, ma non sparare sentenze che non stanno nè in cielo nè in terra.
    Quello che non ho sopportato è stata la presunzione di tale affermazione e l'ottusità di non voler sentire spiegazione.
    -Io vorrei far fare ai ragazzi il teatro vero: quello con il sipario, il palco,le quinte le luci...
    Classico stereotipo del teatro. Quello con il sipario, quinte luci, quarta parete, platea e compagnia bella si chiama teatro all'italiana e indica l'edificio e il luogo di azione. L'arte teatrale però non è confinata solo in questo spazio, si può fare teatro in tantissimi luoghi, non per forza su un palcoscenico. Basta informarsi per credere. In Italia molti spettacoli avvengono in teatri all'italiana dato che questi spazi ci sono ed è assurdo buttarli via. Tanbto vale usarli, ma nulla vieta di sviluppare nuove modalità di rappresentazione.
    - Lo spettacolo va fatto in dialetto: è più familiare e la gente capisce meglio.
     Mi risulta che in televisione e nei film (quelli doppiati) si parli in italiano (per quanto è possibile) e mi sembra che la gente capisca molto bene lo stesso.  Un conto è dire "facciamo teatro dialettale" (che è una forma di arte indiscussa e dignitosa) e un conto è dire "usiamo il dialetto" perchè drammaturgicamente, registicamente significativo.
     
    Amen.
     
    No, non sono cattiva e neanche mi disegnano così. Il mio problema è che me la prendo troppo sul serio, forse per il fatto che ci investo tutta me stessa. Solitamente preferisco ridermela sotto i baffi quando sento pronunciare degli sfondoni simili, un po' perchè non mi va di fare la polemica che sale in cattedra, un po' perchè preferisco riderci su piuttosto che piangere, un po' perchè non sono nessuno per impartire lezioni. Il guaio è che m'interpellano, mi chiedono la mia opinione e allora zitta non ci sto più.
    Il guaio più grande è che io stessa ho tanto da imparare.
     
    Questo fine settimana mi vado a disintossicare a suon di shopping, e tanto per restare un po' culturale vado a vedere la mostra di Monet a Milano e come compagni di viaggio ho scelto questi due libri: Il figlio del cimitero di Neil Gaiman e L'ombra del vento di Ruiz Zafòn. La trilogia de Il Signore degli anelli  è poco pratico da portare in giro (rischia di diventare un'arma impropria contro le persone fastidiose, vista la sua mole) perciò resta casa, peccato perchè mi aveva presa. 
     
    Buon fine settimana a tutti.
    La guitta polemica si ritira.
    May 24

    Grandi battiti di cuore

    Dopo giornate passate a pedalare pesantemente, ieri sera ho raccolto dei buoni frutti, densi di emozione e allegria. Tra scenografia, costumi, trucco e compagnia bella, per allestire lo spettacolo dei bimbi delle medie ho lavorato come un mulo, per non parlare di governare una banda scatenata di ragazzini in preda a tempeste emotive...
    Dopo la prova generale fatta in mattinata, che come regola vuole deve andare male, ero abbastanza preoccupata per lo spettacolo, invece ieri sera i ragazzi, ognuno in base alle proprie possibilità, hanno dato il meglio di loro stessi! Persino quando sbagliavano si sono ripresi alla grande senza farsi beccare! Mi sono emozionata e divertita insieme a loro mentre ero nascosta nell'ombra a trafficare con i cursori del mixer dell'apparato fonico.
    Ho visto contenti diversi genitori, insegnati e preside, ma soprattutto ho visto i ragazzi felici, ed è stato bello! Così anche il secondo round è andato e io mi sento leggera, almeno per il momento. Il terzo, il più difficile, perchè vede protagonista il gruppo dei bimbi più piccoli, giungerà a breve e io... vado a caricarmi le pile a Milano! Deciso, biglietti fatti, un fine settimana all'insegna del divertimento non me lo toglie nessuno: Angela arrivo!!!
     
    Sempre restando in termine d'emozioni oggi mi do alla sentimentale che in me.
     Per la durata dell'intera canzone del Liga, senza parlare, ti ho abbracciato più forte che potevo, ho spinto il mio cuore contro il tuo,ho sentito il tuo respiro, e versato delle lacrime.Perchè ti amo così tanto da sentirmi il corpo esplodere.
     
    Nessuno dice mai che sia facile... ma fino alla fine del mondo io voglio essere con te.
    Abbiamo condiviso momenti belli insieme e altri spettacolari verranno.
     
     
     
     
    May 20

    Breve aggiornamento

    Estate di già, il caldo è arrivato e io sono contenta. La voglia di mare completa il quadretto.
    Sto un po' meglio, ma mi sento super fiacca ancora e tutto questo solino risveglia la lucertola che in me.
    Sabato c'è il secondo round: il secondo gruppo che ho in consegna si esibirà, e io di nuovo fremo e spero che tutto fili per il verso giusto, anche se so che in teatro gli imprevisti dell'ultimo minuto, quelli che fanno soffrire, sono in agguato. Tutto sommato però mi sento tranquilla e
    prima del terzo round è molto probabile che mi concedi una mini vacanza, magari dal gusto milanese...
    May 16

    Muta stai!

    Il medico mi ha ordinato il riposo vocale,trdotto significa che NON DEVO PARLARE, un'impresa ardua per una logorroica come me. Sono afona, ho un bel mal di gola e i timpani infiammati, mal di testa come ciliegina sulla torta: un bollettino di guerra, simpatica eredità del febbrone di sabato notte scorso. C'è da dire che anche in questa settimana non mi sono risparmiata, i saggi incombono, i bimbi hanno bisogno di me, non c'è nessuno che mi possa sostituire, soprattutto in prossimità del traguardo, così ho stretto i denti di nuovo. La via per la guarigione la vedo lontana.... E domani altra cerimonia, altro pranzo con i parenti e questa volta vedo di non mancare, anche se la mia presenza sarà molto silenziosa. Oggi mi dedico al restaling tanto per non sembrare più cadaverica di quel che già sono.

    Libri e film allora: attività silenziose e riposanti. Finalmente mediaset premium ha messo un canale che trasmette solo film a ruota non della preistoria (va bene la cultura, va bene vedere i capolavori del cinema, ma c'è un limite!), ogni tanto sguazzare nella dimensione di svago e intrattenimento del cinema ci vuole! Così riscopro il piacere della tv, oh tubo catodico, mi sei mancato! Sì lo so, tubo catodico è ormai un termine obsoleto e anacronistico, ma mi piace per questo!

    Ho terminato Jane Eyre, me lo sono goduto lentamente e con piacere, unico modo per apprezzare secondo me una scrittura così prolissa e una storia così dilatata nel tempo. Il guaio è che mi sono messa in testa di leggere ora Il Signore degli anelli, e visto il mio ritmo di lettura che si adatta inconsapevolemnte ai ritmi di scrittura degli autori temo che mi ci vorrà una vita per finirlo! Speriamo bene... in caso nel mezzo ci infilerò qualche libro più leggero e allegro e i diversi manga che ho in arretrato.

    Infine mi attende l'ultimo round di bricolage: gli alunni ritardatari mi hanno consegnato l'altro ieri il materiale per costruirgli le orecchie da gatto in cartapesta. Finora ne ho costruite cinque e pesavo che avrei combinato un disastro, invece tanto schifo non fanno e per me che sono una sdatta di natura con i lavori manuali è un record.

    May 10

    Febbrone da stress

     
    Oggi dovevo essere a Livorno a godermi l'aria di mare, la compagnia dei miei cugini e familiari vari.
    Oggi dovevo stare a divertirmi e a fare festa.
    Ecco appunto, DOVEVO, perchè invece sono a casa con dei stramaledetti dolori muscolari, simpatico regalo che mi ha lasciato il febbrone di stanotte. Eh già, da ieri mattina mi sentivo una mezza schifezza, complice il mal di gola, ma siccome proprio ieri non potevo starmene a letto, dato che i miei ragazzi avevano il saggio e io non potevo abbandonarli di certo, ho abusato di me stessa, serrato i denti e dato fondo a tutte le mie riserve di energia per contrastare la febbre che saliva e mantere la concentrazione. E sono persino andata dal parrucchiere a farmi la piega!
    Come a sera ho toccato il letto si è scatentato tutto l'inferno e stamani dire che ero un cadavere è poco. Così me ne son rimasta qui a casina sotto le coperte fino a tardissimo, mentre i miei sono partiti. Fino a qualche ora fa ero l'ombra di me stessa, una mummia sarebbe stata più vivace rispetto a me, infatti non sono riuscita neanche ad imprecare come mio solito e come meritava contro mediaset premium. Dopo aver passato la mattinata a letto ed esuarito il sonno, mi sono piazzata difronte la tv, e si sa che la domenica la programmazione piange (a dire il vero da diverso tempo piange così spesso che è diventata inguardabile), così ho sperato nel digitale terrestre (comunque in riserva i dvd non mancano) e stranamente ho avuto fortuna (e sottolineo STRANAMENTE, perchè la programmazione del digitale terrestre fa vermanete schifo: la prime tv sono una bufala, una rosa nel deserto, e trasmettono solo serie tv e film di anni addietro). Dicevo fortuna, perchè mi sono imbatutta in Immortal (ad vitam) di Enki Bilal, film di nicchia e gradito agli appassionati del genere, tra i quali compare la sottoscritta. Dopo circa mezz'ora il canale si oscura e compare questo messaggio: LE TRASMISSIONI RIPRENDERANNO ALLE 17.30.
    Ma porc......di quella tr....ladra assassina!!!!!!!!
    Ho girato canale e mi sono accontentata di The Illusionist.
     
    La serata di ieri è stata emozionante, io mi sono divertita molto, il mio senso di pignoleria di mi dice che poteva/doveva andare meglio, ma alla fine va bene così. Lavorare con persone è sempre una sfida avventurosa e come prima esperienza devo dire che tutto sommato è stata buona. I ragazzi mi hanno regalato un mazzo di rose bellissimo, stupendo!
     

     E io come una scema  non ho potuto ricambiare come si deve: a un debutto (e non solo) è sempre bello regalare fiori ma io ieri a parte trascinarmi dal parrucchiere non sono riuscita a fare altro, perchè per affrontare la serata sono stata buona parte del pomeriggio in coma sul letto.
    La cosa strana è che poi, ieri sera, dopo lo spettacolo, nonostante l'incalzare della febbre, sono stata così lucida nel parlare del mio futuro e dei miei stati d'animo come da un pezzo non mi capitava. Pazzesco.
     
    Adesso sto un po' meglio, vago ancora per casa come un fantasma, ma piano piano sento che sto recuperando. Credo che vegeterò un altro po' davanti alla tele a guardare un film.
    May 08

    Consolazioni gustative

    Essere arrivata tutta intera alla fine di questa giornata non mi pare vero: le mie corde vocali sono provate, ma sono ancora in possesso della mia potente voce e i nervi ancora resistono (nonostante qulache cazziatone in pillola l'abbia concesso abbastanza generosamente...no, non sono famosa per la mia dolcezza, uff!).
    Cinque ore passate a provare con un'intera scuola elementare durante la mattina, quattro ore nel pomeriggio in teatro passate con i ragazzi più grandi... delirio insomma, ma non mi è pesato, perchè mi sono dedicata alla mia passione e avevo al mio fianco delle persone in gamba che mi hanno aiutata enormemente, diciamola tutta, se non era per loro ero già nel mare aperto dello scelro.
    Non so domani come andrà, so solo che tutto quello che potevo fare in mio potere l'ho fatto, con me stessa sono tranquilla, perciò non mi rimprovero di nulla e sto serena, alla fine se le cose devono andare male mi dispiacerà esclusivamente per i miei ragazzi. Sarà comunque una lezione per tutti. Ecco, con tante belle parole ho appagato la mia ratio, ma non il mio stomaco: c'è un mega party di farfalle là dentro,dannazione! Mi concedo allora tre bei cucchiai di nutella e al diavolo linea, brufoli e compagnia bella. Mi fa senitire meglio, è consolante, perchè si sa che il mio secondo nome è ansia (che tu sia maledetta!).
     

    nutella-450.jpg nutella image by feedmebrains

    GNAM!!!!

    May 04

    L'ultimo mese

     
    Dopo il bel ponte del primo maggio da oggi inizia ufficialmente lo sclero, almeno nel mio ambiente lavorativo, la scuola. Quando andavo a scuola ricordo che salutavo questo mese con gioia perchè era l'ultimo, ma dall'altra parte imprecavo perchè tutte le belle giornate me le passavo studiando a gran ritmo visto che la resa dei conti (e dei voti) era vicinissima. Poi è subentrata l'università che si è prodigata ad inculcarmi il grande valore del sacrificio: chi dimentica i caldi giorni d'estate, le vacanze di natale, pasquali e ponti vari passati a studiare? I momenti di tregua li salutavo come una bendedizione, perchè potevo studiare senza interruzioni. Lo so, è assurdo.
    Oggi lavoro nel lato oscuro della scuola, ovvero come (pseudo)docente e vedo che lo sclero anzichè diminuire aumenta: tutti sono eccitati per l'avvicendarsi della fine, ma al contempo tutti sono nevrotici e frettolosi. Io non faccio eccezione e vorrei vedere ansiosa come sono!!! Infatti mi ripeto dentro di continuo "self control, Nuny, self control!!".
    Se poi esploderò son c@ %%i degli altri, mica miei, eh già! Questo per dire che sabato c'è il primo saggio dei miei "allievi" e quindi il mio primo vero banco di prova e io....sono già tesa. Nel frattempo mi sono data al bricolage, falegnameria, sartoria ecc.: sì, sono diventata per esigenza una factotum in piena regola, così preparo costumi e scenografie. Il bello è che io con le arti manuali non è che vada tanto d'accordo, eppure da grande impedita che sono mi sto dando un mucchio da fare e dei risultati li sto ottenendo, a scapito delle mie mani e delle mie dita che presentano segni evidenti di tagli o botte (l'ultima di oggi è che mi sono chiusa un dito dentro la botola di palcoscenico...) ma questi sono dettagli.
    Mah, speriamo bene.
     
    Mi consolo con il fatto che ho trascorso delle per giornate questo weekend andando a vedere una mostra di fotografia a Citerna.
    Bella Bella Bella Bella!!!!!
    Sono rimasta incantata sia dagli scatti che dagli spazi dell'esposizione. E poi lui, il fotografo ospite, Vasco Ascolini è grandioso: la sua conferenza mi ha affascinata e le sue foto mi hanno rapita.
    Ho comprato anche il catalogo della mostra, e certo! Adoro andare in giro per mostre, per antichi borghi come per le città, sopratutto quando il tempo è bello...magari si potesse girare sempre senza problemi e sospendere gli impegni.
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
    April 29

    Come piove sulla città...

     
    Arietta dimenticata

     
    Piange il mio cuore
    Come piove sulla città
    ;
    Cos'è questo languore
    Che penetra nel mio cuore?

    O dolce rumore della pioggia
    Sulla terra e sopra i tetti!
    Per un cuore che s'annoia,
    Oh, il canto della pioggia!

    Piange senza ragione
    Questo cuore che s'accora.
    Che! Nessun tradimento?...
    E' un lutto senza ragione.

    Ed è la peggior pena
    Non sapere perché
    Senza odio e senza amore
    Il mio cuore ha tanta pena!

                                                       Paul Verlaine

     

    Questi giorni di pioggia si uniscono alla mia malinconia...mi sono ritrovata seduta in macchina, con la musica che andava dalle casse e il motore spento, a osservare le strane forme che assumevano le goccie di pioggia una volta cadute sul mio parabrezza. Così sono tornati alla mia mente i versi di questa poesia che da lungo tempo mi accompagna e che amo profondamente.

     

    Ma io ora so cosa si agita nel mio cuore...

    April 27

    BAH!

     

    Ho voglia di piangere e non c'è nessun motivo. Infatti neanche mi riesce. Questo è un periodo in cui mi sento irrequieta e da che dipende non lo so.